Cagliari-Lecce 0-0, le pagelle: il migliore in campo è ancora Cragno

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Le pagelle di Cagliari-Lecce 0-0, 32ª giornata Serie A 2019/20: le valutazioni dei protagonisti della Sardegna Arena

CAGLIARI (3-4-2-1): Cragno 7; Walukiewicz 6, Klavan 6, Lykogiannis 5.5; Nandez 6.5, Rog 6.5, Ionita 6 (68′ Birsa 5.5), Mattiello 6 (68′ Faragò 5.5); Nainggolan 6 (30′ Ragatzu 5), Joao Pedro 4.5 (84′ Pereiro s.v.); Simeone 4.5.
A disposizione: Rafael, Ciocci, Carboni, Ceppitelli, Pisacane, Cigarini, Marigosu, Paloschi.
Allenatore
: Zenga 5.

LECCE (4-3-2-1): Gabriel 6; Donati 6, Lucioni 6, Paz 6, Calderoni 5.5 (40′ Rispoli 6); Barak 5.5, Petriccione 5.5 (74′ Deiola s.v.), Mancosu 6; Falco 5.5 (32′ Farias 6.5), Saponara 6; Babacar 5 (74′ Majer s.v.).
A disposizione: Sava, Vigorito, Vera, Monterisi, Dell’Orco, Shakhov, Tachtsidis, Rimoli.
Allenatore: Liverani 6.

LA CRONACA DEL MATCH

Le pagelle motivate dei rossoblù

CRAGNO 7: Il migliore in campo per la terza partita consecutiva è ancora lui. Ben 9 volte deve opporsi alle conclusioni avversarie. Vola su Farias per evitare la beffa del gol dell’ex.

WALUKIEWICZ 6: Un po’ in difficoltà contro Farias, il polacco si disimpegna comunque bene anche grazie ad un attacco avversario tutt’altro che in giornata.

KLAVAN 6: Poche volte Babacar riesce ad avere la meglio su di lui. Vince il duello di esperienza e gioca una gara senza particolari affanni.

LYKOGIANNIS 5.5: Qualche sbavatura in più rispetto ai compagni di reparto, con una svirgolata che regala a Falco il pallone del possibile 1-0. Nel secondo tempo si sposta da centrale a terzino. Spinge, ma i cross non sono precisi.

NANDEZ 6.5: Parte forte, sia perché è innescato da Nainggolan sia perché Calderoni non riesce a tenerlo. Sembra instancabile, ma alla lunga paga in lucidità e spreca anche oggi la possibile palla gol dell’1-0, pur meno clamorosa rispetto a quella di Firenze.

ROG 6.5: Recupera un’infinità di palloni, ben 16. Nessuno come lui nella partita. Fa il mediano, il regista e la mezzala. Si conferma su livelli alti, ma a volte sembra predicare nel deserto.

IONITA 6: Gioca sul centrosinistra e non largo a destra come inizialmente si pensava. Non ha le geometrie per impostare l’azione, ma in compenso si fa sentire fisicamente per fermare sul nascere le azioni del Lecce.
Dal 68’ BIRSA 5.5: Entra per fare il regista come a Firenze, ma poche volte l’azione passa dai suoi piedi. Non dà quella qualità in più che servirebbe al centrocampo e si becca anche un giallo per fermare Mancosu.

MATTIELLO 6: Ordinato da esterno a tutta fascia. Sulla sinistra si propone al cross quando può e non fatica particolarmente in fase difensiva.
Dal 68’ FARAGÒ 5.5: Con il cambio di modulo, da difesa a 3 a 4, Zenga preferisce puntare su di lui, più abituato a fare il terzino destro, anche se nasce centrocampista. Come per Birsa, il suo cambio non dà nulla in più, anzi. Deve ancora recuperare la forma migliore.

NAINGGOLAN 6: La sua partita dura mezz’ora. Non è al meglio e si vede, con qualche imprecisione di troppo. Prova comunque a ispirare le punte, mostrando una qualità superiore rispetto agli altri ventuno in campo. Poi l’infortunio lo costringe ad abbanondare il campo.
Dal 30’ RAGATZU 5: Non è Nainggolan e si sente in campo. Non riesce a cucire il gioco come fa il Ninja, ma prova a rendersi più pericoloso negli ultimi metri. Tra i piedi gli capita anche qualche pallone buono, tuttavia non è giornata né per lui né per gli altri attaccanti del Cagliari.

JOAO PEDRO 4.5: Zenga l’ha difeso a spada tratta nella conferenza di ieri, ma il brasiliano sembra un’opaca copia di quello visto prima dello stop del campionato. Non incide, non si rende pericoloso. Per quello fatto oggi lo si può criticare senza dover cambiare mestiere.
Dall’84’ PEREIRO S.V.

SIMEONE 4.5: È il giocatore ad aver avuto più occasioni da gol nella partita, ma le spreca tutte. Cecchino – al netto del Var – nelle scorse 6 partite quanto impreciso oggi contro una difesa del Lecce tutt’altro che perfetta.

ZENGA 5: Il Lecce è pochissima roba, il Cagliari prende il dominio della partita nei primi 20′ senza riuscire a sbloccare la partita. Poi escono fuori gli avversari. Gli attaccanti rossoblù non sono in giornata, è vero, ma anche il tecnico ci ha messo del suo in questo opaco 0-0. Se non fosse stato per Cragno, il Lecce avrebbe vinto oggi alla Sardegna Arena.