Cagliari-Inter e la vendetta degli ex

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Marco Andreolli e Senna Miangue, entrambi ex Inter, cercheranno il riscatto sabato contro i loro vecchi compagni. Dall’altra parte ci sarà l’ex rossoblù Matias Vecino

Marco Andreolli, Senna Miangue e Matias Vecino. Tre storie diverse che hanno in comune due punti: il Cagliari e l’Inter. Sabato alle 20.45 si affronteranno nell’anticipo in programma alla Sardegna Arena per la quattordicesima giornata di Serie A.

ANDREOLLI – Visto il suo curriculum, sarebbe dovuto essere il leader difensivo del Cagliari in questa stagione, dopo la partenza di Bruno Alves in Scozia. Le cose, per ora, non sono andate esattamente come ci si aspettava, ma con la difesa a tre sta facendo vedere netti miglioramenti. Marco Andreolli ha giocato nell’Inter per sei stagioni, divise in tre diverse esperienze, e racimolando appena 23 presenze in campionato (39 contando le coppe). Numeri non da grane ex per il centrale cresciuto nel Padova e passato poi alle giovanili nerazzurre nel 2003, a 17 anni. Fa il suo esordio in Serie A nel 2005 contro la Reggina. Poi giocherà appena altre 6 partite fino al 2007, prima di essere ceduto in comproprietà alla Roma nell’operazione Chivu. I giallorossi acquistano anche l’altra metà nel 2008 in cambio di Mancini. Dopo i prestiti al Vicenza e al Sassuolo in B e l’esperienza poco fortunata nella capitale, trova continuità nel Chievo, giocando 79 partite in tre anni. Nel 2013 ritorna da svincolato all’Inter, ma nemmeno la seconda avventura di Andreolli in nerazzurro è fortunata. Gioca 10 partite in due anni, segnando anche un gol. Nel 2015/16 viene girato in prestito al Siviglia, prima di tornare nella passata stagione a Milano. Nel suo ultimo anno di contratto con i nerazzurri, gioca appena altre 6 gare. La società decide di non rinnovare con il centrale di Ponte dell’Olio, che trova la sua nuova squadra in Sardegna. E proprio con il Cagliari sabato ritroverà da avversario tanti suoi ex compagni, compreso Luciano Spalletti che lo allenò (anche se per poco) ai tempi della Roma.

MIANGUE – Decisamente più breve – anche per motivi anagrafici – la storia tra Senna Miangue e l’Inter. Il terzino belga, cresciuto nelle giovanili del Beerschot, si trasferisce ad Appiano Gentile nel 2013 a 16 anni. L’esordio in Serie A risale a un anno fa, a San Siro contro il Palermo, quando Frank De Boer lo fa entrare al posto di Santon. Dopo sole altre 3 partite giocate, Miangue viene ceduto in prestito al Cagliari, dove Rastelli non gli concede mai spazio, a vantaggio di Murru. Nonostante abbia racimolato appena 4 presenze, il club rossoblù decide di puntare su di lui acquistandolo a titolo definitivo. Per ora, sia con Rastelli che con Lopez, ha avuto modo di vedere poco il campo. Con un Padoin così sulla fascia sinistra, difficilmente lo rivedrà contro la sua ex squadra sabato alla Sardegna Arena. Ma in caso di bisogno, Senna Miangue è pronto al riscatto.

VECINO – Andreolli e Miangue, però, non saranno gli unici ex della partita. I nerazzurri, infatti, potranno contare sulla fisicità e sulla gamba di Matias Vecino. Il centrocampista uruguaiano è cresciuto tanto dal 2014, quando per sei mesi vestì la maglia del Cagliari. In rossoblù segnò 2 volte in 9 presenze, ma, con il cambio di proprietà, il club non riuscì a riscattarlo dalla Fiorentina. Dopo un altro prestito ad Empoli, si consacrò definitivamente in viola e da questa stagione veste la maglia dell’Inter. Sempre impiegato da Luciano Spalletti, Vecino ha realizzato una rete in 13 gare. Da ex ha già fatto male al Cagliari, andando in gol al Sant’Elia con la maglia dell’Empoli, firmando l’1-1 in pieno recupero. Era la prima del Zeman-bis e quel pareggio fu l’ennesima mazzata per una squadra condannata alla retrocessione.

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