Cagliari-Fiorentina 2-1, l’analisi tattica

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© foto Mg Torino 03/10/2018 - campionato di calcio serie A / Juventus-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Rolando Maran-Joao Pedro

L’analisi tattica di Cagliari-Fiorentina 2-1: pressing, combinazioni sulla destra e tanto altro

Il Cagliari ha trovato contro la Fiorentina una vittoria importante alla Sardegna Arena (il tabellino). Il 2-1 sui viola è firmato dalle reti di Joao Pedro e Ceppitelli, ma anche da una corretta impostazione tattica di Maran, che ha disturbato la manovra viola e ha trovato in Cacciatore e Faragò una buona catena di destra.

Il pressing

Il Cagliari, soprattutto in casa, si sta abituando a pressare alto già dal rinvio del portiere. Per negare anche una ricezione sporca ai pericolosi attaccanti viola, la squadra rossoblù ha disturbato la manovra della Fiorentina anche a metà campo. Nel primo tempo, gli uomini di Pioli hanno avuto per più tempo il pallino del gioco, ma davanti c’era una formazione ben schierata in fase di non possesso.

Il Cagliari va a disturbare la manovra viola andando – in questo caso con Joao Pedro – a pressare anche il portiere

In queste situazioni, la Fiorentina o ha lanciato lungo o ha rischiato comunque la giocata. Qui Terracciano regala palla a Pavoletti, che però non approfitta dell’occasione.

La pressione è forte anche a metà campo. In questa situazione il Cagliari è ben piazzato e ha chiuso tutte le linee di passaggio: non c’è possibilità di avanzare

Occasione Mirallas

La Fiorentina si è comunque resa pericolosa e solo un super Cragno ha negato il vantaggio a Mirallas. Su un cross dalla sinistra di Biraghi, la formazione di Maran si è fatta trovare leggermente impreparata. Si crea un tre contro tre nell’area piccola, con Cacciatore che esce su Biraghi, Ceppitelli che si prende Muriel, Pisacane Mirallas e Lykogiannis Chiesa. Gli errori sono due: su tutti quello di Pisacane, che non contrasta come dovrebbe Mirallas e infatti il belga lo anticipa tirando da pochi passi. Il secondo è la mancata diagonale della mezzala opposta. Sul lato debole infatti si è inserito Benassi e nessun rossoblù ha seguito il centrocampista viola. Ionita è lontanissimo e in posizione troppo centrale.

Combinazioni Cacciatore-Faragò

L’esordio di Cacciatore è stato più che positivo, condito anche dall’assist per il gol dell’1-0. Ha dimostrato di saper crossare con entrambi i piedi e soprattutto si è inteso alla perfezione con Faragò. Spesso l’ex Novara ha innescato al cross il terzino di Maran, sempre puntuale in sovrapposizione.

Faragò in possesso del pallone al limite dell’area ha davanti a sé una zona con una densità elevata di avversari
Giustamente allora allarga per Cacciatore, che sulla destra può crossare in mezzo
Qui Faragò riceve spalle alla porta, ma ha modo comunque di girarsi e vedere Cacciatore in sovrapposizione
Puntuale il passaggio di Faragò per la sovrapposizione di Cacciatore

In occasione del gol, invece, è fondamentale la posizione interna di Faragò per liberare Cacciatore sull’esterno (servito da un lucido Cigarini).

Da lì, il 12 rossoblù rientrerà poi sul sinistro – approfittando anche del taglio dello stesso Faragò che libera lo spazio proprio al centro – per mettere il pallone del vantaggio di Joao Pedro. La traiettoria alle spalle delle difesa coglie di sorpresa Milenkovic, mentre il brasiliano è bravo a leggere la traiettoria e battere Terracciano in spaccata.

Il raddoppio rossoblù

Ineccepibile invece la punizione che porta al 2-0 del Cagliari. Da quella posizione, è giusto che Lykogiannis – sfruttando anche il vento – calci forte in porta cercando una deviazione. La deviazione arriva: è quella di Ceppitelli, che si libera della marcatura di Gerson (accoppiamento rivedibile in casa viola) e raddoppia di testa.

Il 2-1 di Chiesa

Sul gol subito, il Cagliari ha commesso uno dei pochi errori della partita. La squadra era stata brava a negare la profondità alla Fiorentina, sia togliendo lo spazio alle spalle della difesa sia – soprattutto – andando a disturbare la manovra (come visto in precedenza). Nasce tutto da una punizione battuta da Cigarini, che crossa in mezzo per cercare i saltatori. Il colpo di testa però è debole, Terracciano controlla e passa immediatamente la palla a Gerson, che è bravo a verticalizzare subito per Chiesa. Il numero 25, oltre ad essere più veloce, è più avanti rispetto a Padoin, che commette l’errore di guardare la palla anziché l’uomo partire. In una fuga solitaria sulla sinistra, da posizione defilatissima, batte Cragno con un preciso tiro di interno piede. Il gol è buono, perché al momento del passaggio di Gerson, c’è Lykogiannis a tenerlo in gioco.

Al momento del lancio di Gerson, Chiesa parte verso la porta, mentre Padoin con il corpo è orientato verso il pallone

Chiesa approfitta dell’errore di Padoin e della sua velocità. Il terzino rossoblù giustamente, una volta saltato dal lancio lungo, corre verso la porta, ma l’avversario è comunque troppo veloce. Colpo da biliardo e gol. Concedere un contropiede ad una squadra come la Fiorentina quando sei in vantaggio sarebbe potuto costare molto più caro.