Cagliari, finalmente Marko Rog – VIDEO

Il gol alla Fiorentina rappresenta un altro step della sua crescita. Marko Rog festeggia nel migliore dei modi la convocazione della Croazia e si gode il momento in rossoblu

Dinamismo, inserimenti con e senza palla, corsa, grinta, break che fanno saltare i meccanismi difensivi avversari. Se non è la descrizione del centrocampista moderno, poco ci manca. Eppure Marko Rog da Varaždin ci ha messo un po’ per entrare appieno nel meccanismo Cagliari. Ma ora gli effetti ci sono, si vedono e – date le caratteristiche – emergono con prepotenza. In un centrocampo tra i più assortiti della Serie A, il croato ex Siviglia e Napoli sta finalmente emergendo. In un primo momento la scena se l’era presa un altro grande acquisto come Nandez – esplosivo il suo approccio al calcio nostrano – ed ora è inevitabilmente il turno di Nainggolan. Ma oltre la NN c’è anche la R, quella di Rog.

Presentatosi con un bel gol al Chievo in Coppa Italia lo scorso agosto, il classe ’95 era stato poi oscurato dalle prestazioni sopra le righe dei compagni di reparto. Ma settimana dopo settimana Rog ha continuato a salire i gradini, alzando lo standard delle sue prestazioni sino a riconquistare anche la nazionale. Se dopo le prime uscite si parlava di tanto lavoro oscuro e sporadici tentativi di giocata, oggi quel lavoro oscuro è arricchito da palleggio, tecnica e progressioni che seminano il panico: la sua specialità. E, dopo alcune occasioni di troppo fallite nelle scorse giornate (vedansi palo contro l’Hellas o errori a tu per tu con i portieri di SPAL ed Atalanta), finalmente è arrivato il primo sigillo in campionato. Il suo piatto destro sul primo palo ha battuto Dragowski ed aperto le danze in Cagliari-Fiorentina. Un gol che ha coronato un’azione da manuale del calcio, con una trama a tutta velocità e di prima intenzione. Tocchi di fino in fazzoletti di terra: è proprio in questo contesto che Rog si esalta e dà un contributo decisivo al palleggio.

Le prestazioni ci sono sempre state: al centrocampista mancava soltanto la concretezza sotto porta, cruccio che ad alti livelli si porta dietro da sempre. «So anche io che mi manca un po’ la lucidità nella scelta negli ultimi 20 metri, ma sono sicuro che con il passare delle partite potrò crescere molto anche da questo punto di vista», ha spiegato ai nostri microfoni alla fine del match contro la Fiorentina. «Penso che sia il miglior Rog in Italia, ho trovato continuità ed è quello di cui avevo bisogno»ha poi ammesso. C’è stato bisogno di un po’ di tempo, ma il vero Marko Rog – quello che stupiva tutti da giovanissimo in Croazia – sembra essere tornato. Dopo le esperienze con Napoli e Siviglia, il centrocampista classe ’95 sembra aver trovato la sua dimensione. In un Cagliari dinamico, frizzante e determinato, proprio come lui. Ora che si è sbloccato, Rog potrebbe trovare quel feeling col gol che gli manca per salire un altro gradino. E “fare un gran casino” con la banda rossoblu per continuare a sognare una stagione da record.