Cagliari, tra calciomercato e ritiro: il punto dopo Pejo

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Il punto in casa Cagliari a due settimane dall’inizio del pre campionato, tra calciomercato e nuovi metodi di allenamento

Dopo due settimane di ritiro più l’amichevole contro il Brescia, primo vero e proprio test probante, è tempo di fare il punto della situazione in casa Cagliari. Domani partirà la seconda fase di pre campionato nella confermata Aritzo ed i carichi di lavoro si faranno più pesanti. Ma cosa hanno lasciato intravedere le prime due settimane estive dei sardi? Scontato, ma necessario, partire dal calciomercato: il club isolano ha sostituito Alves con un profilo simile come quello di Andreolli ed acquistato a titolo definitivo Miangue; qualche metro più avanti Cigarini è pronto a prendersi le responsabilità della costruzione del gioco. E’ in arrivo anche Romagna dalla Juventus, mentre il pari ruolo Krajnc è tornato a Frosinone in prestito. Un mercato senza botti: due arrivi giovani e due esperti (tre con il ritorno di Cossu), il club cerca il giusto mix di freschezza e garanzie. Ma se centrocampo ed attacco possono essere considerati completi ed assortiti, quella difesa che tanto aveva traballato nella scorsa stagione appare addirittura indebolita. Soprattutto dopo le partenze di Murru ed Isla: l’eredità dei due terzini è attualmente sulle spalle del giovane Miangue e di Padoin, centrocampista adattato in difesa. Attualmente il sodalizio isolano non sembra deciso a tornare sul mercato ma attende di conoscere gli sviluppi sul terreno di gioco nei prossimi giorni di ritiro.

LE NOVITA’ – E proprio sul terreno di gioco ci sono state le novità più importanti. A partire dall’allargamento dello staff tecnico a disposizione di Massimo Rastelli, investimento che ha trovato anche il gradimento dei giocatori: il nutrito team alle spalle del tecnico campano può e potrà lavorare in modo più specifico e capillare. Non solo, le due settimane di fatiche a Pejo hanno evidenziato un netto cambiamento nei metodi di allenamento. L’organico rossoblù ha lavorato in particolare sulla tecnica e sul possesso palla, con esercitazioni giornaliere dedicate ai fondamentali. Aspetto da non sottovalutare la costante divisione della rosa in gruppi, che ha permesso allo staff di gestire al meglio una rosa parecchio folta e, con l’introduzione della componente agonistica (partitelle a campo ridotto, esercitazioni a squadre, crossbar challenge), ha reso gli allenamenti piacevoli e utili a cementare la squadra. Coperte le zone di campo più carenti, il club non sembra intenzionato a modificare le strategie di mercato. Verosimilmente ci sarà qualche innesto in difesa, ma attualmente la linea è quella di lavorare per migliorare gli elementi a disposizione e monitorare quotidianamente eventuali progressi e necessità.

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