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Cagliari, Bruno Alves: «Contro l’Inter un test per la nostra crescita»

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A cinque giorni dalla sfida con l’Inter parla Bruno Alves: il difensore del Cagliari si racconta e guarda all’incontro di domenica come a un buon test con cui misurare la crescita dei rossoblù

Archiviata con soddisfazione la vittoria allo Scida, il Cagliari pensa alla prossima sfida e le aspettative le ha raccontate Bruno Alves, intervenuto ai microfoni di Radiolina. Il difensore Campione d’Europa ha raccontato innanzi tutto  la sua felicità per aver scelto la Sardegna: «C’è tanta gente che fa il tifo per noi, è una cosa che mi riempie di gioia sia in campo che fuori, sono felice di essere qui. Ho sempre messo in campo me stesso, le persone apprezzano il mio modo di dare tutto il mio apporto e il loro affetto è ricambiato. La mia città, Porto, è di mare come Cagliari: qui mi sento a casa, sono cresciuto sulla costa e una spiaggia come il Poetto mi ricorda la mia infanzia. Il mio futuro? Chissà, vedremo se ci sarà la possibilità di finire la mia carriera qui a Cagliari. Ho scelto questa piazza ancor prima di vincere l’Europeo, in estate il presidente Giulini mi ha convinto con le sue idee e il suo entusiasmo. Cristiano Ronaldo? Lo conosco da quando, entrambi ragazzi, abbiamo cominciato a incontrarci sui campi di calcio. Siamo ottimi amici e sono un suo grande fan, ho enorme stima di quello che fa per dare prestigio al calcio portoghese ma anche delle sue azioni personali a favore di chi ha bisogno».

STAKANOVISTA – Eccezion fatta per un turno di squalifica, Bruno Alves finora è sceso in campo sempre da titolare e per restarci tutti i novanta minuti. Merito di un’attitudine che traspare anche dalle sue parole: «Tutte le partite sono difficili, soprattutto quelle in trasferta si sono rivelate per noi particolarmente insidiose e l’ultima non fa eccezione. E’ importante aver battuto il Crotone e portato a casa i tre punti. In campo io mi trasformo, quando difendo i colori della mia squadra divento un’altra persona ma è sempre stato così fin da quando ero ragazzo. In generale mi adeguo al metro di giudizio dell’arbitro e valuto fin dove mi posso spingere. Nei confronti dei direttori di gara mostro sempre grande rispetto, poi certo durante la partita succedono episodi che a volte, sulla scia dell’adrenalina, fanno arrabbiare».

INTER NEL MIRINO – Il difensore portoghese ha chiarito le premesse della sfida di domenica al Sant’Elia, ma prima ha voluto elogiare il momento di forma straordinario del bomber Borriello: «Contro il Bologna si è avvicinato e mi ha chiesto di battere la punizione allo scadere: era la mia posizione ma se la sentiva, voleva tirarla a tutti i costi. Ho fatto la finta per lui che ha tirato, è andata bene così. Borriello sta vivendo un grande momento, il suo contributo alla squadra si sente ogni volta che è in campo. L’Inter sarà un test importante, è sempre speciale giocare contro le grandi squadre perché ti consente un confronto. Il Cagliari sta crescendo, vogliamo misurarci con una realtà come quella nerazzurra, è un’opportunità. Cercheremo di vincere».

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