Accontentarsi non basta

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Il Cagliari si è accontentato di pareggiare contro il Bologna, senza né rischiare né combattere per tre punti che sarebbero stati oro in chiave salvezza

La classifica fa paura. Il calendario è sempre più difficile. E dietro corrono. L’unica buona notizia per il Cagliari è aver mantenuto invariato il vantaggio sulla terzultima posizione, occupata ora dalla Spal. Sono quattro i punti da gestire nelle ultime quattro giornate di campionato. Quattro giornate davvero complicate per la squadra di Lopez, che affronterà la Sampdoria, in corsa per l’Europa League, la Roma, in corsa per la Champions League, la Fiorentina e l’Atalanta, anche loro a caccia di punti per la qualificazione in Europa League. Quattro squadre sulla carta più forti del Cagliari, che in questo momento della stagione non sta dimostrando di poter dare quel qualcosa in più per superare ostacoli complicati e piazzare l’allungo decisivo.

0-0 SENZA RISCHI – Ieri contro il Bologna poteva essere la partita giusta. Un avversario che non aveva ancora molto altro da chiedere alla sua stagione. Un avversario rimaneggiato dalle numerose assenze. Un avversario da battere. Eppure il Cagliari non ha osato. Non ha rischiato. Ha preferito fare il compitino e lo si è visto anche nelle scelte dei giocatori in campo. Nessuno che ha provato la giocata. Nessuno che ha preso l’iniziativa giusta. Certo, se poi Pavoletti avesse segnato quel gol a porta vuota sul cross di Faragò staremo parlando di un’altra partita. Se l’arbitro non avesse fermato ingiustamente Sau per un tocco di mano inesistente, con la Sardegna Arena già in festa, staremo parlando di un’altra classifica. Però il calcio è fatto soprattutto di risultati. Le prestazioni aiutano a raggiungerli e quella di ieri non è bastata. Una vittoria sarebbe stata puro ossigeno in vista di un finale di campionato da brividi. In questo momento ci si ritroverebbe con un sereno +7. Invece sono solo 4 i punti di vantaggio e dietro – Crotone e Spal – hanno dimostrato di essere più che vive. Il Cagliari ha dalla sua gli scontri diretti a favore con entrambe, ma serve qualcosa di più per rimanere in Serie A. La grinta, l’orgoglio e la voglia di lottare, vista solo a tratti in questa stagione, deve tornare in campo per queste ultime quattro partite. Accontentarsi ora non basta più.

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