Cagliari, l’attacco stenta: i numeri dei rossoblù

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I numeri dell’attacco non lasciano dubbi, il Cagliari ha bisogno di maggiore apporto dal reparto offensivo

Non sembra essere un problema di moduli o guida tecnica, visto che nelle prime dodici giornate di campionato il Cagliari ha cambiato sia gli uni che l’altra senza trovare giovamento: l’attacco rossoblù stenta, lo dicono i numeri. La media reti complessiva della squadra non arriva a un gol a partita, sono undici le marcature messe a segno dall’inizio del torneo. Basterebbe già il dato generale per poter parlare di un problema, ma il grosso punto interrogativo emerge ancora di più se si considera l’apporto realizzativo dato fin qui dagli altri reparti. Il capocannoniere della formazione rossoblù è al momento Joao Pedro, autore di tre reti (oltre al’unica messa a segno in coppa) e non certo un attaccante puro. Due a testa i gol ascritti a Nicolò Barella e Paolo Faragò, il primo emergente in rampa di lancio e il secondo forse l’elemento più in forma della rosa in questo momento. Alla lista si è aggiunto domenica anche il primo difensore, Luca Ceppitelli, che dopo tanta sofferenza dovuta a un ginocchio si è liberato dall’incubo segnando proprio con quello.

APPENA TRE RETI – La sottrazione è semplice, all’attacco restano appena tre gol: due li ha realizzati Leonardo Pavoletti, in lenta crescita di condizione dopo tanta ruggine accumulata nei sei mesi napoletani. Una sola la marcatura a firma Marco Sau, autore di tanto lavoro anche lontano dalla porta ma poco incisivo finora nell’area avversaria. Nel diario di Pattolino anche un rigore sbagliato, così come per Diego Farias che in questa stagione è ancora a caccia del primo centro (zero anche nei tabellini di Niccolò Giannetti, apparso a dire il vero in poch spezzoni, e ovviamente Federico Melchiorri che ancora non è tornato a dare manforte ai compagni). Un attacco che dunque non è ancora riuscito a sbloccarsi: per un campionato sereno serviranno – anche – i gol delle punte.

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