Cacciatore: «Sarebbe brutto se il campionato non ripartisse»

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Il difensore del Cagliari Fabrizio Cacciatore ha parlato in diretta sulla pagina Instagram di calciomercato.it: le sue parole

Fabrizio Cacciatore aspetta notizie per poter tornare a giocare. Il terzino del Cagliari ha parlato di come sta vivendo il momento e dell’attesa della ripresa in diretta sulla pagina Instagram di Calciomercato.it.

RIPRESA«Sarebbe brutto se il campionato non ripartisse. È il nostro lavoro e la nostra passione. C’è la voglia di finire la stagione. La paura è che non possa riprendere. Io spero che possa ripartire il prima possibile. Adesso ci stiamo allenando in casa. Con questa sosta forzata abbiamo potuto ricaricare le pile e metterci in maniera giusta per la ripresa del campionato. Poi in campo avremo modo di conoscere il mister e le sue idee, sperando che vada tutto per il meglio. Servirà un tempo simile a quello del ritiro estivo. Se lavori bene 20-25 giorni bastano. Immagino che il mister sia carico. Arrivare qui e sospendere tutto dopo 4 giorni di allenamento, per un allenatore è brutto. La sua carica ci darà motivazione. Giocheremo con gli stadi a porte chiuse, non so quanto possa cambiare stare al nord o sud. Se è una forma di tranquillità, per me andrà bene. Cinque cambi? Con tante partite ravvicinate possono essere un aiuto. Penso alle squadre che hanno le coppe europee, per loro potranno essere utili. Inizialmente torneremo ad allenarci a scaglioni. Le prime settimane non saremo tutti insieme. Sarà diverso. Dovremo essere bravi a ottimizzare tutto il lavoro nel più breve tempo possibile. La prima cosa che farò? Uscire con i miei bambini».

OBIETTIVI«Per me sarà fondamentale la ripresa, per cercare di farmi trovare pronto. Quest’anno ho avuto un po’ di problemini. Spero di poterli mettere alle spalle e rialzarmi. L’obiettivo è quello di stare bene. Dopo una certa età, devi gestirti bene anche con i carichi di lavoro. Cambia la fisiologia del giocatore. Se sto bene, penso di poter fare ancora qualche anno e togliermi qualche soddisfazione. Cosa avrei fatto se non avessi sfondato nel calcio? Bella domanda, non saprei. Sono stato fortunato. Futuro? Sicuramente restare nel calcio sarebbe la cosa migliore. Ci lavoro da anni ed è l’ambito che conosco meglio. Allenare è davvero difficile, ci sono tanti allenatori e non tutti riescono ad arrivare. Vedremo. Ho parlato di questo anche con il mio agente e mi ha detto che lavorerò con lui. Può essere un’idea, perché no? Dipende da cosa ti offre il futuro».