
Il giornalista Stefano Borghi ha aperto un’interessante parentesi sul Cagliari, soffermandosi in particolare sulla crescita di Mendy e sull’ottimo lavoro di Pisacane
Il prezioso pareggio per 1-1 ottenuto contro la Juventus continua a far discutere in positivo l’ambiente rossoblù. Facendo il punto sul campionato di Serie A sul proprio canale YouTube, il giornalista e celebre telecronista di Sky Sport Stefano Borghi si è espresso con parole di grande stima nei confronti del Cagliari, soffermandosi in particolare sulle qualità del giovanissimo centravanti Paul Mendy e respingendo le critiche sull’atteggiamento tattico mostrato nell’ultimo turno di campionato.
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Borghi e la sorpresa Paul Mendy: un classe 2007 fuori dal comune
Il primo grande focus dell’intervento riguarda la fragorosa crescita del giovanissimo attaccante rossoblù Paul Mendy, capace di ritagliarsi uno spazio da protagonista e di impressionare per la concretezza mostrata fin dalle sue prime uscite:
«La resa di Paul Mendy mi sta meravigliando. Parliamo di un ragazzo nato nel 2007 che, a un primo sguardo, mantiene ancora una parvenza grezza, ma che all’atto pratico dimostra una concretezza straordinaria per la sua giovanissima età e il suo bagaglio di partite. Gestisce e ripulisce qualsiasi pallone, sa fare gol, protegge la sfera con forza e mostra un grande coraggio nelle giocate, facendosi trovare costantemente pronto in questa fase iniziale del torneo».
Borghi elogia la metodologia di Pisacane: un’identità forte dopo l’estate
Passando all’analisi della guida tecnica, Borghi ha evidenziato l’immenso lavoro svolto dall’allenatore Fabio Pisacane, abile nel dare un’impronta tattica ben definita ad un gruppo rivoluzionato dal mercato e provato dalle vicende estive come il caso Sebastiano Esposito e la partenza di pedine chiave come Palestra:
«La figura di Fabio Pisacane ha portato un’impostazione di lavoro precisa e un’impronta tattica chiarissima all’interno di un gruppo che è stato nuovamente rifondato dopo una finestra estiva complessa e ricca di dinamiche singolari. Il collettivo è cresciuto costantemente grazie al suo metodo di allenamento, alla sua innata abilità nel dialogare con i più giovani maturata grazie agli studi approfonditi e alla sua spiccata intelligenza. Possiede inoltre la dote di plasmare squadre capaci di mutare pelle a gara in corso».
Borghi difende la prestazione con la Juve: la visione sul gioco di Pisacane
In merito ai giudizi affrettati di chi ha descritto la prova contro la Juventus come eccessivamente speculativa o difensivista, il giornalista ha ribattuto con fermezza, sottolineando la reattività e la personalità dimostrate dai ragazzi di Pisacane:
«Ho ascoltato alcune valutazioni fin troppo approssimative sulla gara disputata dal gruppo sardo contro i bianconeri, additata come troppo rinunciataria o barricata. Al contrario, ho apprezzato una compagine sempre viva nelle dinamiche del match, persino nelle fasi di non possesso. Quando ti trovi di fronte una formazione del calibro della Juve che viaggia oltre il 70% di possesso e ti affronta con tutto il suo arsenale, cosa dovresti fare? Spalancare il campo? Non vedo mai la squadra assumere un atteggiamento rinunciatario o meramente speculativo. Sa difendersi con ordine, per poi cambiare ritmo, proporre gioco, creare occasioni e valorizzare i propri singoli».