
Yanis Massolin, giocatore del Cagliari, ha rilasciato una lunga intervista! Ecco uno dei temi emersi
L’inserimento nel nuovo campionato e l’impatto con una realtà calcistica affascinante e stimolante rappresentano tappe fondamentali per i volti nuovi arrivati nel corso dell’ultima sessione di trattative. Yanis Massolin del Cagliari si è raccontato senza filtri in una recente intervista, svelando i retroscena che lo hanno spinto a sposare il progetto tecnico della società isolana.
I motivi della scelta del Cagliari e le parole di Massolin
Spiegando i fattori decisivi che hanno portato alla fumata bianca con il club sardo, il calciatore ha evidenziato la bontà del progetto tecnico proposto dalla dirigenza. Ecco le sue parole rilasciate ai microfoni del club: «Ho scelto il Cagliari perché era la Società che mostrava più interesse nei miei confronti, con principi di gioco nei quali mi riconosco molto. È stata una scelta logica, facile». Un’attestazione di stima importante che conferma la bontà del lavoro svolto dalla società per rinforzare la rosa.
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L’impatto con la città e il rapporto con il mister del Cagliari
Approfondendo l’aspetto legato all’ambientamento nella nuova realtà territoriale e il feeling con l’allenatore, il centrocampista ha espresso grande soddisfazione per la scelta fatta. Riguardo all’impatto con la vita cittadina, il giocatore ha dichiarato: «Per quanto riguarda la Sardegna e Cagliari, non le conoscevo personalmente, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso: è una bella città, sono davvero contento di essere qui». Sulla sintonia con la guida tecnica, ha aggiunto: «Con il mister ho un buon rapporto. Condivido i suoi principi di gioco».
Il calore della tifoseria del Cagliari e il gruppo squadra
Un capitolo speciale è stato dedicato all’accoglienza ricevuta dai compagni nello spogliatoio e alla straordinaria atmosfera vissuta sugli spalti dello stadio. Il centrocampista ha raccontato le sue sensazioni: «Sono stato accolto benissimo. Ho avuto la fortuna di arrivare in una squadra dove c’erano diversi ragazzi che parlano francese. Questo ha facilitato il mio inserimento. I compagni mi hanno accolto molto bene, si sente che è un gruppo davvero unito. E per quanto riguarda i tifosi sono rimasto piacevolmente sorpreso anche da loro.
La prima volta che sono stato allo stadio ero in tribuna per la partita contro l’Inter. C’era un’atmosfera davvero incredibile: è fondamentale sentirsi supportati in questo modo». Un entusiasmo contagioso che la squadra cercherà di trasformare in energia positiva sul campo di gioco.