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Boccia: «Grato alla Società per il rinnovo»

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Il difensore del 2001 Salvatore Boccia, che ha rinnovato il contratto con il Cagliari qualche giorno fa, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della società

Qualche giorno fa è arrivata la notizia del rinnovo di contratto per il giovane Salvatore Boccia. Il difensore, capitano della Primavera ed aggregato da diverso tempo alla prima squadra, rimarrà legato alla società Cagliari Calcio fino al 2023. I microfoni ufficiali del Club l’hanno intervistato, proprio per parlare di questo nuovo accordo calcistico: «Sono orgoglioso e grato alla Società per avermi rinnovato la fiducia in questo momento storico tanto particolare non solo per noi ma per tutto il mondo dello sport e l’umanità in generale. Per me deve essere un punto di partenza nell’ottica di lavorare, migliorare e meritarmi altre soddisfazioni. Sono appena all’inizio del mio percorso e voglio costruirlo passo dopo passo». Traspare emozione dalle parole del classe 2001 che, appena saputo del rinnovo, racconta di aver contattato subito la famiglia, la sua ragazza, gli amici più stretti che lo sostengono da sempre e l’hanno aiutato nella sua crescita professionale.

I CAMBIAMENTI PER BOCCIA – Il nuovo contratto da professionista ha naturalmente cambiato qualcosa in Boccia, che non nega di sentirsi molto più responsabilizzato verso se stesso, verso lo staff e l’intera società che ha deciso di puntare su di lui e, naturalmente, verso tutti i tifosi sardi. La responsabilità maggiore la sente nei confronti del presidente Giulini, che è stato il primo ha riporre una grossa fiducia in lui: «Lo ringrazio tanto. Mi ha fatto capire quanto sia importante perseverare nell’inseguire ogni tipo di risultato con una forte cultura del lavoro, andando oltre ogni ostacolo e difficoltà. Sentire certe parole da parte sua è molto importante».

IL RAPPORTO CON MISTER E PRIMA SQUADRA – Ormai da diversi mesi il difensore è stato aggregato alla prima squadra, con la quale si allena regolarmente e impara ogni giorno qualcosa di nuovo: «Sin dai primi allenamenti, quando ho avuto modo come altri compagni di fare la spola tra Primavera e Prima squadra, ho trovato nuovi stimoli nel cimentarmi con qualcosa di nuovo e chiaramente di livello superiore. Ritmi di lavoro, velocità del gioco, contrasti, forza fisica, se vuoi stare lì devi alzare l’asticella e impegnarti al massimo. Cerco quotidianamente di sviluppare il mio profilo a 360 gradi per poter davvero fare il calciatore professionista negli anni a venire». Ma quale è il pensiero di Boccia su mister Di Francesco? «Mi piace. È un mister che, insieme al suo staff, lavora tanto sui particolari e ama plasmare i giovani dando fiducia e mettendoli alla prova. Ha calcato palcoscenici di prestigio e ha portato qui grande ambizione e cultura del lavoro, per me è un privilegio essere nel gruppo». Non poteva sicuramente mancare la domanda su quale fosse il compagno o compagni con cui il giovane ha stretto più amicizia. La risposta però non riguarda nessuno in particolare. Il ragazzo ha infatti affermato che si trova bene con l’intero gruppo, sia con i giovani che sono e son stati suoi teammate in Primavera, che con quelli facenti parte del Cagliari big già da tempo, che con i giocatori più esperti, dai quali cerca di apprendere il più possibile e carpire segreti.

GLI OBIETTIVI PER IL FUTURO – Come ogni giovane della sua età, anche Boccia ha le sue ambizioni e sogni per il futuro. E quali sono questi suoi obiettivi? «Intanto mi alleno e penso giorno dopo giorno, puntando a farmi trovare pronto se sarà necessario. Poi si vedrà, con la società capiremo insieme quello che sarà meglio per me. Voglio affrontare la quotidianità con serenità e ambizione, come faccio sin da quando ero bambino e ho iniziato a indossare la maglia del Cagliari sognando in grande. In un anno ho firmato il mio primo contratto da professionista, mi sono diplomato all’indirizzo informatico), ho vissuto esperienze fortissime. Non voglio e non posso certo fermarmi!».

UN PENSIERO SULLA PRIMAVERA – Come detto prima, Salvatore Boccia non è solo un giovane difensore della prima squadra, ma è anche il capitano della Primavera. La compagine U19 non sta passando un bel momento: il campionato è stato sospeso per covid e, se tutto andrà per il meglio, si ritornerà in campo a gennaio. Anche la scorsa stagione era stata interrotta per lo stesso motivo, bloccando l’avventura rossoblù sul più bello: la corsa per lo scudetto è sfumata per colpa della pandemia. Ecco le sue parole in merito alla sua Primavera: «Tocchiamo un tasto dolente, perché a marzo si è interrotto un sogno chiamato Scudetto e perché da lì sono cambiate molte cose alle quali però non si è potuto lavorare per davvero. Siamo partiti non al meglio in campionato, cercando assieme al mister Alessandro Agostini, a Daniele Conti e tutto il nuovo staff di recuperare il terreno perduto, costruendo la chimica di squadra mentre preparavamo e disputavamo partite ufficiali. Il nuovo, lunghissimo stop senza sapere quando si ripartirà è qualcosa di tosto perché ci manca fare nel migliore dei modi ciò che più amiamo. Dispiace perché anche in questo gruppo rinnovato ci sono valori importanti a livello tecnico e umano, imparando da persone che hanno fatto la storia di questo Club. Speriamo di tornare presto alla normalità, tutti».

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