Barella ed il sogno (realizzato) del gol alla Sardegna Arena

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L’esplosione ed i primi gol in Serie A, con un chiodo fisso dalla scorsa estate: segnare alla Sardegna Arena. Desiderio esaudito per Barella, anche se espulsione e sconfitta hanno macchiato la sua serata

«Il momento più bello della stagione? Il primo gol in Serie A, è arrivato dopo un campionato in cui non avevo segnato e lo aspettavo da tempo». Così Nicolò Barella in occasione dell’annuncio del suo recente rinnovo sino al 2022. Dalla rete fortunosa in casa della SPAL a quella di pregevole fattura all’Olimpico Grande Torino. Con un chiodo fisso dalla scorsa estate, quando l’impianto era ancora in costruzione, quello di segnare alla Sardegna Arena. Nel frattempo Barella, con prestazioni sempre convincenti, ha attirato su di sè le attenzioni dei grandi club prima nazionali e poi esteri. Attenzioni che non hanno spostato di un millimetro le intenzioni del giocatore: fare bene con il Cagliari ed affermarsi nell’Under 21. Con il pensiero fisso del gol alla Sardegna Arena, di fronte ai tifosi rossoblù.

IL GOL ALLA SARDEGNA ARENA – Step by step, passo dopo passo. Anche se qualche tappa il gioiellino classe ’97 l’ha saltata. O meglio, l’ha accelerata. Senza però pagarne lo scotto. Uno dei tanti motivi per cui può considerarsi un giocatore sopra la media. Da giovane promessa a pedina fondamentale in Serie A nel giro di un anno. Dopo la rete alla SPALun’emozione incredibile anche se non era bello») è arrivato il gol «bello al Toro, è stata una liberazione». In settimana Barella spiegava così le emozioni per i primi due gol in Serie A ma già sognava il terzo. Che in realtà è stato, sino a domenica, il pallino fisso del centrocampista: «Ora ne desidero uno alla Sardegna Arena, magari col Milan». Detto, fatto: minuto numero otto di Cagliari-Milan, Barella riceve da Ionita sul vertice sinistro dell’area, rientra sul piede preferito e fa partire un destro non irresistibile che però inganna Donnarumma.

MACCHIA ROSSA – La rete tanto attesa è arrivata. Barella gioca una buona gara, come sempre. Ma come spesso accaduto pecca anche di irruenza ed ingenuità: già ammonito al 65′, il centrocampista si fa sventolare in faccia il secondo giallo della serata lasciando i suoi in 10 (contro i 10 del Milan per l’espulsione precedente di Rodriguez) ma soprattutto con la consapevolezza che salterà la gara di Crotone, crocevia stagionale per la lotta salvezza. Ingenuità di gioventù, una pecca sulla quale Barella dovrà lavorare per migliorarsi. E ne ha tutto il tempo.

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