Antognoni: «Barella è un “Tardellino”. Giusta la scelta di restare a Cagliari»

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Nel corso della carriera come dirigente della Federazione, Antognoni ha avuto modo di veder crescere tanti giovani azzurri. Anche Barella: «Già negli Under 15 era un leader»

Da ex centrocampista con una lunga carriera in azzurro, Giancarlo Antognoni ha parlato dei centrocampisti più promettenti nel panorama nostrano. Il Campione del Mondo del 1982, intervistato da La Gazzetta dello Sport, è partito da Nicolò Barella. Il classe ’97 del Cagliari non è più una sorpresa e anche al di fuori dalla Sardegna un po’ tutti hanno imparato a conoscerlo. In primis Mancini, che l’ha schierato titolare nelle ultime quattro uscite della Nazionale e non sembra volerne più fare a meno. Antognoni, oggi club manager della Fiorentina, ha alle spalle diversi anni da dirigente della FIGC prima come coordinatore degli osservatori delle nazionali giovanili e poi come capo delegazione dell’Italia Under 21.

Nel corso degli anni a Coverciano ha visto crescere parecchi giovani italiani, tra i quali anche Barella: «Era già un leader nelle varie Under 15 e 16. Ha quantità, qualità e dinamismo: è una mezzala completa. Chi mi ricorda? Direi un “Tardellino”. Ha gamba e grinta, lotta come una furia su ogni pallone. Ha fatto la scelta giusta restando l’estate scorsa a Cagliari, nella squadra della sua terra. Giocando con continuità sta completando la sua maturazione. Tra pochi mesi sarà un uomo mercato».

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