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Agostini a Radiolina: «Dobbiamo sempre ricordare come e da dove siamo partiti»

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Alessandro Agostini, tecnico del Cagliari Primavera, ha parlato nel corso della trasmissione “Il Cagliari in diretta” su Radiolina

Alessandro Agostini, tecnico del Cagliari Primavera, è ospite della trasmissione su Radiolina “Il Cagliari in diretta“. Cagliarinews24.com segue LIVE le sue dichiarazioni.


La delusione: «La verità? Non ho smaltito la sconfitta. C’è grande dispiacere, i ragazzi non si meritavano questo risultato. Peccato. Ripartiamo a testa alta».

La Primavera: «Il percorso non è iniziato nei migliori dei modi per via della pandemia. Poi le cose sono cambiate in meglio, dobbiamo continuare così».

Forza: «Una delle nostre forze è ricordare come e da dove siamo partiti. Questo ci permette di avere consapevolezza e di lavorare al meglio».

La squadra: «Siamo partiti da zero. In Primavera questa è una cosa normale. Abbiamo perso giocatori più pronti, con un po’ più di esperienza in questa categoria. Quelli che arrivano hanno delle grandi qualità, devono formarsi a livello di mentalità, personalità. Con un po’ di lavoro e con le partite si migliora. Come gruppo e livello tecnico siamo una squadra eccezionale».

Cagliari: «Io senza il Cagliari non ci sono mai stato, è sempre stato parte di me anche quando sono andato a giocare altrove. Questo nuovo percorso mi rende ancora più orgoglioso, mi capire ancora di più quanto è importante il nostro settore giovanile, quanto sono importanti i ragazzi, il nostro patrimonio».

Il ritorno da avversario: «Come faccio a scordarlo, rimarrà sempre come la più bella cosa della mia carriera. Io ho capito tante cose: sapevo di aver dato tanto ma avere la riconoscenza dei tifosi, di tutti quelli che amano il Cagliari ti fa capire davvero quanto hai fatto».

Daniele Conti: «Daniele è per me un punto di riferimento fondamentale. Tutte queste piccole soddisfazioni con i ragazzi, tutto quello che succede è merito anche suo perché io so, io vedo il suo straordinario lavoro. La Primavera non è solo Agostini, c’è Daniele, ci sono i ragazzi dello staff, tutti competenti che mi danno una mano. Senza di loro non sarebbe la stessa cosa. L’allenatore si piglia i meriti ma è anche aiutato e consigliato da chi gli sta vicino».

Agostini allenatore: «Meglio se mi giudicano gli altri. Sono un allenatore che ama il dialogo con i ragazzi. L’allenamento non finisce mai in campo ma continua anche dopo: hanno bisogno di un appoggio, di sapere quale strada è giusta o sbagliata. Ovviamente in qualche momento sono duro, devono capire come si arriva a giocare nel calcio dei grandi. Lo faccio raramente però, sono talmente bravi e attaccati a questa causa che devo fare solo i complimenti».

A chi si ispira Agostini: «Credo di cercare di prendere un pezzettino di ognuno degli allenatori che mi hanno dato qualcosa. Cerco di mettere a disposizione dei ragazzi tutte le cose positive che mi sono state trasmesse. Ognuno ha il suo modo, a seconda dell’esperienza riesci a tirare fuori quella che per te è la cosa più giusta. Amando il dialogo, mi ispiro a quelli che hanno dialogato maggiormente con me nel mio percorso di giocatore».

Carboni e il ritorno in Primavera: «Questa è la grande forza di Andrea. Quando si diventa giocatori ci vogliono due cose: la qualità e l’umiltà. Andrea è un esempio e lo deve essere per tutti. Fa parte della prima squadra, è tornato in Primavera, ha aiutato i ragazzi, ha dato loro tanti consigli. Mi auguro che possa fare una carriera straordinaria nel Cagliari e che possa diventare quello che vuole diventare, non vi dico nulla».

Consolazione: «Meritavamo, loro devono essere consapevoli della loro forza. Sabato si riparte contro il Milan, dobbiamo ripartire al meglio».

Semplici: «Ho avuto il piacere di conoscerlo appena arrivato. È una persona straordinaria, di grande umiltà e di grande esperienza. Ci scambiamo qualche idea, è sempre disponibile per chiacchierare. Tanto di cappello».

Il salto in prima squadra: «Ci sono molti ragazzi che con molto lavoro potranno andare presto in prima squadra».

Luvumbo: «È un giocatore importante per noi. Veniva da un lungo stop, da un infortunio serio, si mette a disposizione e lavora sempre con il sorriso, cosa che non è affatto semplice. Lui sta facendo alla grande, ha qualità e margini di miglioramento importanti. È uno di quelli che, per me, potrà approdare in prima squadra».

Senso di appartenenza: «È fondamentale per noi. Ho puntato molto su questa cosa. I ragazzi l’hanno colta e si fanno forza. Una volta che lo acquisisci diventa un valore aggiunto».

Spezia-Cagliari: «Spero che il Cagliari vinca questo importante match. Vedere la squadra così fa soffrire tanto, a volte ho fatto fatica a guardare le partite. Per me è un grande dispiacere ma sono convinto che con la forza che ha il Cagliari questa situazione cambierà».