Acquafresca: «A Cagliari i miei anni più belli, sono un sardo acquisito»

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In vista di Bologna-Cagliari parla Robert Acquafresca, ex rossoblù di entrambe le sponde ma con il cuore – e presto la Nazionale – in Sardegna

Quando Robert Acquafresca si dichiara sardo acquisito non è una captatio benevolentiae verso il popolo isolano, ci sono basi solide. Non solo le stagioni più memorabili della sua carriera vissute con la maglia del Cagliari, ma anche la famiglia messa su nella terra che lo ha accolto e, ultima ma non ultima, la convocazione nella Natzionale Sarda proprio in virtù del forte legame costruito. Una chiamata alla quale Acquafresca, oggi al Sion, ha risposto senza pensarci un secondo. Impossibile dimenticare i tempi di Cagliari: «I migliori anni della mia vita, sono stato benissimo, ormai sono un sardo acquisito. Mia moglie è di Cagliari, siamo sposati da più di dieci anni, ci siamo conosciuti lì. Sono stato anche convocato dalla Nazionale sarda» racconta l’attaccante ai microfoni di gianlucadimarzio.com.

È facile dunque capire da quale parte starà il cuore di Acquafresca domenica alle 12.30, quando al Dall’Ara i rossoblù sardi scenderanno in campo per sfidare il Bologna. All’ombra delle due torri le cose non sono andate bene per l’attaccante: «Speravo andasse diversamente, ogni sessione di mercato ero in partenza, non è stato facile. Donadoni mi ha lasciato fuori rosa senza un motivo. Devono ancora spiegarmi il perché di quelle scelte».