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Esplode il caso Fagioli prima della partita della Nazionale: distrutto completamente

A poche ore dalla decisiva sfida dell’Italia contro l’Irlanda del Nord, arrivano dichiarazioni destinate a far discutere
Le parole di Antonio Cassano nei confronti di Nicolò Fagioli hanno scatenato un vero e proprio terremoto nel mondo del calcio italiano. Ai microfoni di Firenze Viola, Cassano non ha risparmiato critiche pesanti nei confronti del centrocampista della Fiorentina, che molti avrebbero voluto vedere convocato per la semifinale dei playoff Mondiali dell’Italia contro l’Irlanda del Nord, in programma questa sera alle 20.45 alla ‘New Balance Arena’ di Bergamo.
Le parole di Cassano su Fagioli
Secondo Cassano, Fagioli non avrebbe alcun motivo di essere convocato in Nazionale. Il giudizio è stato severo e senza filtri: “Fagioli è scarso, punto. Se per voi è buono, è un problema vostro. Non ha qualità per stare in Nazionale, per quanto mi riguarda può fare atletica leggera”. Cassano ha usato un linguaggio senza mezzi termini, liquefacendo ogni tentativo di giustificare la convocazione del giovane centrocampista. Ha poi aggiunto sarcasticamente: “In Nazionale cantanti, se proprio vuole, può andarci”. Un affondo che ha sollevato non poco scalpore tra gli appassionati e i tifosi.
Ecco perché Gattuso non ha convocato Fagioli
Le parole di Cassano arrivano dopo le dichiarazioni di Rino Gattuso, che durante una conferenza stampa aveva espresso la sua opinione su alcuni calciatori, tra cui Fagioli, che secondo lui “meritavano di essere convocati”, ma il commissario tecnico ha deciso di premiare il gruppo che lo ha portato a giocarsi la qualificazione attraverso i playoff. Questo parere non ha trovato eco tra le parole di Cassano, che ha voluto chiarire senza giri di parole la sua posizione, sottolineando come, per lui, la qualità tecnica di Fagioli non sia sufficiente per un palcoscenico così importante. Intanto, parola al campo, la partita di questa sera è troppo importante per l’intero movimento calcistico italiano. Per le polemiche, ci sarà tempo.