Chi è Vicario, il portiere del futuro del Cagliari

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Chi è Guglielmo Vicario, ultimo acquisto del Cagliari. Il profilo del portiere classe ’96 arrivato dal Venezia

E’ Guglielmo Vicario il terzo colpo in entrata del calciomercato estivo del Cagliari. Il portiere arriva dal Venezia a titolo definitivo ed ha firmato un contratto sino al 2024 con i rossoblù. Andiamo a conoscere meglio l’estremo difensore friulano.

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Gli inizi all’Udinese, la Serie D e la risalita col Venezia

Nato ad Udine, il classe ’96 ha iniziato la carriera nel settore giovanile dell’Udinese di fianco a Meret e Scuffet prima di andare in prestito in Serie D, al Fontanafredda. E’ in provincia di Pordenone che Vicario inizia la sua scalata: nella stagione successiva mantiene categoria ma veste la maglia di un Venezia determinato a tornare grande. E così è, anche grazie all’apporto tra i pali del classe ’96. Vicario mette insieme 36 presenze (recordman stagionale) e parate importanti, il Venezia chiude il torneo al primo posto e festeggia la promozione in Serie C.

LA RINCORSA – Ma nella stagione 2015/16 il portiere friulano è chiuso da Facchin: Vicario colleziona appena 2 gettoni in campionato più altri 8 tra Coppa Italia e Supercoppa di categoria. Chiusa la stagione con un altro primo posto, il Venezia continua la sua ascesa conquistando la Serie B. Per Vicario sono anni di apprendistato: dopo Facchin il portiere di Udine deve guardare il collega Audero dalla panchina. E nel frattempo continua a crescere. La prima stagione in Serie B non è particolarmente felice: il portiere chiude il campionato con 7 presenze, con il Venezia che a giugno accarezza l’impresa della promozione in Serie A perdendo le semifinali playoff contro il Palermo.

CAGLIARI, LE ULTIME DI CALCIOMERCATO

IL SALTO – La passata stagione è stata quella della svolta. Vecchi, tecnico succeduto ad Inzaghi, decide di lanciare il portiere classe ’96 nonostante le pochissime presenze tra i professionisti. Ed anche quando l’ex allenatore dell’Inter Primavera viene esonerato, Vicario mantiene il posto tra i pali. In panchina arriva infatti Walter Zenga, che qualcosina sui portieri può dire di saperla. Conquistato il posto da titolare, Vicario lo mantiene per tutta la stagione senza mai saltare una partita. A fine campionato si contano 32 presenze, 4 clean sheets e 2 rigori parati (a Pazzini e Nestorovski). Ma proprio ai rigori finisce il sogno salvezza dei lagunari, che vengono superati nella lotteria post supplementari dalla Salernitana. L’amarezza per la retrocessione viene smorzata dal ripescaggio in Serie B dopo il fallimento di quel Palermo che appena una stagione prima aveva infranto i sogni promozione veneti.

E IL CAGLIARI – Accolta con piacere la notizia del ripescaggio del Venezia, squadra di una città che considera quasi adottiva, ora per Vicario si aprono le porte della Serie A. Ma non subito: il Cagliari girerà il cartellino del portiere (con tutta probabilità in Serie B) per permetterne la crescita. Dalla Serie D alla A in pochi anni, dalla fiducia di Zenga – l’Uomo Ragno – alla possibile eredità dell’Uomo Cragno. Il Cagliari ha infatti scelto di puntare sul portiere friulano in vista di una eventuale futura cessione di Cragno, replicando magari i passaggi che hanno permesso al classe ’94 di passare da promessa del Brescia a portiere della Nazionale. Per Vicario inizia un nuovo capitolo, a prescindere dalla maglia che vestirà nella prossima stagione.

Vicario, caratteristiche fisiche e tecniche

Alto 188 centimetri, Vicario fa della reattività uno dei suoi punti di forza. Nell’ultima stagione a Venezia si è messo in mostra come uno dei migliori prospetti nel ruolo, finendo sotto i riflettori anche per i rigori parati a Pazzini e Nestorovski, due degli attaccanti migliori della categoria. Inevitabilmente ancora acerbo in alcuni fondamentali, Vicario ha mostrato comunque ampi margini di miglioramento e quella spregiudicatezza che, particolarmente nei portieri, è sintomo di grande personalità.