Suazo: «A Cagliari sono diventato uomo. Zola e O’Neill fra i più forti»

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© foto CagliariNews24.com

David Suazo si racconta: l’ex attaccante del Cagliari ripercorre le tappe della sua carriera da calciatore e guarda al presente/futuro da allenatore

L’ex attaccante rossoblù David Suazo ai microfoni di Sky Sport si è lasciato andare ai ricordi mentre trascorre le giornate in isolamento come tutti: «Sono a Cagliari, a casa, in attesa che la situazione si normalizzi un po’». I ricordi: «A Cagliari sono stato otto anni da giocatore, qui ho imparato la lingua e il calcio italiano. Nelle ultime tre stagioni poi il mio rendimento è stato ottimo. Con il salto all’Inter ho trovato una concorrenza fortissima, non potevo commettere nessun errore e invece mi è mancata la giusta costanza. Aver vinto lo scudetto con i nerazzurri resta una grande soddisfazione della mia carriera, ma non è da meno la promozione in rossoblù al fianco di Gianfranco Zola. Fra i più forti con cui ho giocato metto lui ma anche O’Neill e Ibrahimovic».

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Suazo non rimpiange le scelte del passato: «Con il Cagliari ho fatto 104 gol, mi riempie di orgoglio poter vantare un bottino simile. Non è stato facile andare via dopo otto anni, oltretutto in Sardegna ho messo le mie radici. Quando è arrivata la chiamata dell’Inter era il momento giusto, andare mi ha permesso di calcare palcoscenici importanti». Ora la dimensione di King David è quella della panchina: «La mia strada ora è quella di fare l’allenatore, non è facile ma mi entusiasma e non vedo l’ora di avere la prossima chance. Guardo con ammirazione l’esplosione di tecnici giovani e interessanti come Juric e D’Aversa, spero di riuscire a seguirne le orme».