
Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha commentato in conferenza stampa il turno di squalifica inflitto dal Giudice sportivo dopo i fatti di Cagliari
In vista dell’impegno europeo di Europa League contro il Celta Vigo, l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti è tornato a parlare dell’episodio che lo ha visto protagonista nel finale del match di campionato disputato all’Unipol Domus contro il Cagliari. Dopo il concitato battibecco con il tecnico sardo Fabio Pisacane, entrambi gli allenatori erano stati espulsi e successivamente fermati per una giornata dal Giudice Sportivo. Durante la conferenza stampa della vigilia, il mister bianconero ha chiarito la propria posizione, smentendo con fermezza le ricostruzioni più polemiche e cogliendo l’occasione per dare la carica all’ambiente in vista della trasferta spagnola.
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La difesa di Spalletti dopo la squalifica e le accuse di schiaffo
Nel corso dell’incontro con i media, Spalletti ci ha tenuto a precisare la dinamica dei fatti accaduti in terra sarda, rigettando categoricamente le voci di un gesto violento ai danni di Pisacane:
«La accetto, hanno deciso così. Se si è data quell’impressione alla loro interpretazione va bene. Io non ho fatto niente, niente, niente, niente. Chi ha parlato di schiaffo ha detto una cosa falsissima. Poi è tutto molto semplice: vi ringrazio di avermi governato in questi 2 giorni qui perché mi nutro di queste situazioni così».
La reazione di Spalletti dopo la squalifica
Ben lontano dal farsi abbattere dal provvedimento disciplinare, il tecnico toscano ha trasformato l’episodio in un carburante emotivo da trasmettere alla squadra, sottolineando l’importanza di pretendere rispetto per il percorso intrapreso:
«Quando suona la campanellina della battaglia io entro in modalità battaglia. Serve a dare efficacia, voglio trasferirla alla squadra, che poi deve essere pronta a pretendere rispetto per la storia che dobbiamo andare a vivere insieme».
La fiducia nella squadra e nello staff nonostante la squalifica
Infine, Spalletti si è detto del tutto tranquillo riguardo alla gestione della partita da bordocampo, rimarcando la maturità dei suoi calciatori e la preparazione dei suoi collaboratori:
«La squadra saprà come comportarsi in campo anche senza di me in panchina, abbiamo calciatori che sanno molto dello sviluppo della partita. Poi i miei collaboratori sono assolutamente del mio livello. Sicuramente faranno meglio di me».