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Ex Rossoblù

Simeone: «Prima se facevo bene mi rilassavo, ora al Verona ho capito come fare. Sul futuro…»

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L’ex attaccante del Cagliari in prestito al Verona Giovanni Simeone ha così parlato in una lunga intervista

Ai microfoni di AS l’attaccante di proprietà del Cagliari in prestito al Verona Giovanni Simeone si è così raccontato:

OBIETTIVI«In questo campionato mi sono posto l’unico obiettivo di vivere ogni partita come se fosse l’ultima. Non pensare agli obiettivi, non pensare a niente, quello era l’obiettivo. Prima pensavo di raggiungere 10, 12, 8 gol… ma devo rinunciare a tutto. Se faccio 10, 12 o 20, almeno voglio mollare tutto e stare calmo con me stesso»

ERRORI«Prima sentivo che se segnavo un gol mi rilassavo ed è lì che sta l’errore. Mi sentivo come se stessi facendo un gol nei primi minuti e stavo iniziando a cadere. Mi sono reso conto anche in allenamento che quando facevo bene qualcosa, mi rilassavo. Questo è l’errore principale»

4 GOL ALLA LAZIO«Se sono già rilassato ma in senso buono, dicendo dammi la palla vado a metterne un’altra. Mi sembra che quando fai un gol all’inizio e pensi di averlo fatto, ti stai ponendo un limite e non dovrebbe essere così. In realtà non c’è limite, devi segnare più gol per la squadra e per me, questo porta a un limite più alto. Voglio vincere, non perdere e segnare un gol»

TIFOSI VERONA«I tifosi sono molto forti, molto ‘pesanti’, vanno ovunque, riempiono il campo, è molto buono, hanno un feeling argentino»

TRAGUARDI«Dal primo giorno in cui sono arrivato mi hanno sempre detto che il gol è la salvezza, che è un traguardo importantissimo, il Verona non è in serie A da molto tempo e questo gol è quello che abbiamo. Più tardi, con quello che succede, tutto ciò che viene è il benvenuto»

PARAGONE CON TONI«Mi parlano molto di lui, degli anni d’oro che ha avuto il Verona, ma si parla tanto del gruppo che c’è, non solo di me, ma di tanti compagni di squadra con delle potenzialità. Si parla tanto dei tre attaccanti, di quanti gol abbiamo fatto, si parla bene del girone. Simeone ha una brutta giornata, Caprari segna, Caprari ha una brutta giornata, Simeone segna. È così»

VLAHOVIC«L’ho conosciuto a Firenze. Gli piace imparare molto, è un ragazzo molto ossessivo da migliorare, troppo. Quando l’ho incontrato mi è sembrato che fosse troppo. Ho sempre voluto migliorare. Il modo in cui è ora non viene da solo, quello che ha fatto in questi due anni lo ha portato dove è ora e sicuramente lo porterà oltre, perché è giovane. Non mi ha sorpreso perché lo conosco, forse gestisce molto bene il suo corpo, cosa che prima non aveva molto, è sempre stato grandioso e in due anni lo ha migliorato. Ha un sacco di carattere e a molte persone piace, a molte persone no. Il carattere balcanico è così»

FUTURO«Sono molto felice dove sono ora. Mi piacerebbe una nuova esperienza? Sì, ma sono molto concentrato sul momento, non penso a dove andare o dove giocare, il calcio italiano sta crescendo molto e so che ovunque andrò imparerò molto»

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