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Simeone e Joao Pedro, la coppia del goal rossoblu

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Nella seconda metà degli anni ’80, una coppia di calciatori fenomenali faceva la storia del Napoli.

La combinazione, tuttavia, era praticamente inedita: si trattava di un argentino e di un brasiliano, che avevano messo da parte gli asti storici tra le due grandi scuole calcistiche del Sudamerica e si erano messi a lavorare insieme col sorriso. Parliamo di Diego Armando Maradona e Antonio Careca, i quali vinsero insieme uno Scudetto, una Coppa UEFA e una Supercoppa italiana in azzurro. Da quel momento in Italia, per non dire nel mondo, nessun’altra squadra avrebbe ricreato una coppia offensiva così affiatata formata da un argentino e da un brasiliano.

Nel campionato di Serie A di quest’anno, dove Juventus e Inter sono le grandi favorite al trionfo secondo le principali quote sul calcio online, a Cagliari si è tornata a creare una situazione simile a quella di trent’anni fa a Napoli. Il brasiliano Joao Pedro e l’argentino Giovanni Simeone hanno formato, fino al recente stop di quest’ultimo, una delle migliori coppie goal del campionato. Dati alla mano, infatti, vediamo come i sei goal del brasiliano e i cinque centri dell’argentino facciano del duo offensivo isolano uno dei più prolifici del campionato italiano. Grazie all’ottimo lavoro di Eusebio Di Francesco, un tecnico sempre votato all’attacco, i due sudamericani hanno imparato a conoscersi presto e l’affiatamento non è tardato ad arrivare. Del resto, se delle 18 reti messe a segno finora dal Cagliari 11 portano la loro firma è ben evidente quale sia il loro contributo alla causa della squadra rossoblu.

La grande intesa tra i due, ritornati da poco a calcare i campi insieme dopo il recupero totale dell’argentino, ricorda non solo quella tra Maradona e Carecamì, ma anche e soprattutto quelle di altri storici tandem d’attacco che hanno fatto benissimo al Sant’Elia. Non va dimenticata, infatti, la mitica coppia formata da Dely Valdes e Lulu Oliveira che nella prima metà degli anni ’90 fu capace di trascinare gli isolani, allora allenati da Bruno Giorgi, a una storica qualificazione in Coppa UEFA. Il panamense e il belga di origini brasiliane furono due grandissimi colpi di mercato del Cagliari di un emergente presidente come Massimo Cellino, il quale prelevò prima Oliveira e poi Dely Valdes dopo aver ceduto l’altro bomber, l’uruguaiano Daniel Fonseca, al Napoli.

Sebbene in quel caso vicino a un brasiliano, seppur naturalizzato belga, ci fosse un panamense, si era già creato a Cagliari un ambiente fertile per tanti altri attaccanti sudamericani in rampa di lancio: più avanti sarebbero arrivati Dario Silva e soprattutto David Suazo, centravanti proveniente dall’Honduras che avrebbe scritto la storia recente della società sarda. L’obiettivo di Joao Pedro e Simeone, dunque, è quello di poter scrivere un’ulteriore pagina di questa storia, ovviamente a suon di goal, facendo riemergere da una situazione piuttosto complicata un Cagliari che non vince da cinque giornate, proprio da quel trionfo sulla Sampdoria in cui Simeone fu per l’ultima volta titolare.

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