Connettiti con noi

Editoriale

Simeone e De Zerbi: esame di “italiano” per Milan e Inter

Pubblicato

su

Ritorna la Champions League che propone le suggestive sfide contro De Zerbi e Simeone per le milanesi

Sarà un martedì di Champions League dall’intenso sapore revival (e dal retrogusto di derby) quello che proporrà De Zerbi e Simeone sulla strada delle nostre formazioni. Oltretutto in due incroci già dal peso specifico tutt’altro che trascurabile per Inter e Milan.

Toccherà prima agli uomini di Simone Inzaghi che alle 18.45 a Kiev scenderanno in campo contro lo Shakhtar Donetsk. Dopo la sconfitta beffarda al cospetto del Real Madrid nella prima giornata, i nerazzurri non possono permettersi di rientrare in Italia a mani vuote.

Ma il medesimo concetto si può esprimere per gli ucraini del tecnico bresciano, il cui passato nelle giovanili rossonere rende sempre speciale l’appuntamento con il Biscione. Il sorprendente ko con lo Sheriff Tiraspol ha subito scombinato i piani di De Zerbi, ora costretto all’impresa per non dover già abbandonare o quasi il sogno ottavi di finale.

Un sogno che vuole coltivare a pieno titolo anche il Milan di Stefano Pioli. La battuta d’arresto di Anfield ha lasciato tracce di positività nella testa, da trasformare nel carburante necessario per affrontare quella brutta bestiaccia del Cholo Simeone.

Il condottiero dei Colchoneros, dopo aver conquistato l’ultima Liga, si è rituffato nella rincorsa a quella Champions League che ha annoverato il suo Atletico Madrid tra le grandi protagoniste nel recente passato. E l’ex idolo del tifo nerazzurro ben ricorderà i segreti di San Siro e come colpire il Diavolo.

Dunque per le milanesi un esame di “italiano” a tutti gli effetti. Da un lato Roberto De Zerbi, rappresentante più in vista della nuova leva di allenatori nostrani, amanti del calcio propositivo e delle idee. Dall’altro invece Diego Simeone, argentino di passaporto ma tricolore d’adozione e formazione, con quel suo credo tattico forse un po’ vintage, ma spesso tremendamente efficace. Diversi nel profilo e nello stile, ma avversari ugualmente pericolosi.