Serie A, il protocollo per la ripresa del campionato

joao pedro cagliari
© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato in esclusiva il protocollo della Figc per la ripresa dell’attività sportiva e del campionato di Serie A

Il protocollo per tornare in campo. La Serie A si prepara alla ripresa del campionato, ma per farlo dovrà attenersi alle regole stabilite dalla commissione meido scientifica della Figc. La Gazzetta dello Sport ha pubblicato in esclusiva il documento che tutte le squadre (arbitri compresi) dovranno seguire per tornare all’attività sportiva.

PRIMA PARTE – Il protocollo è diviso in due parti. La prima è prettamente medica. Il giorno di ripresa sarà deciso dal decreto governativo. Il luogo di ripresa dovrà essere un centro sportivo con albergo, campi, palestre, ambulatori, sale da pranzo, magazzino, sale riunioni e camere. Le società dovranno assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali e degli ambienti. La convocazione della squadra andrà fatta 3-4 giorni prima con procedure di screening in sicurezza, evitando gli assembramenti. Il personale sanitario che si occuperà di ciò dovrà essere dotato di mascherine di vario tipo (a seconda delle esigenze) e di altri dispositivi di protezione individuale.

SECONDA PARTE – La seconda parte si occupa invece di definire i comportamenti da tenere durante gli allenamenti e nel centro sportivo. Le indicazioni, che verranno aggiornate per essere adeguate alle direttive governative, riguardano le prime due settimane di allenamento (con possibile estensione alla terza). All’inizio della seconda settimana e dell’eventuale terza dovranno essere ripetuti i test sierologici per il gruppo della squadra. Dovranno essere definiti luoghi di allenamento, il gruppo squadra (giocatori, staff tecnico e tutti coloro che necessariamente dovranno operare a stretto contatto con la squadra) e il personale extra gruppo, ovvero coloro che operano in orari diversi e non a contatto con il gruppo, come per esempio gli addetti alla manutenzione dei campi e i sanificatori. Questi non saranno inizialmente sottoposti allo screening, ma dovranno rispettare i comportamenti da mantenere nel centro sportivo.

ALLENAMENTI – Tutti gli spostamenti da e per il centro sportivo dovranno essere fatti con mascherine e guanti, ma questo non sarà il caso del Cagliari, che potrà far restare i propri giocatori ad Asseminello. Il primo giorno sarà fatta una valutazione clinica con degli esami (test molecolari e sierologici) da ripetere dopo 24 ore. Gli allenamenti nella prima settimana si svolgeranno a piccoli gruppi, con distanza di 2 metri da rispettare in campo, in palestra, negli spogliatoi, nella sala conferenza, da pranzo e in albergo. Nei primi 7 giorni, gli allenamenti saranno limitati alle sedute di preparazione atletica e tecnica individuale, preferibilmente all’aperto per mantenere i giocatori a 2 metri di distanza con gruppi poco numerosi. In palestra andranno programmate le presenze dei calciatori, con uso dei guanti. Nella seconda settimana verranno ripetuti i test sierologici e ci sarà un ritorno graduale alla normalità negli allenamenti, con la distanza che dovrà essere rispettata negli spogliatoi, nelle sale riunioni e da pranzo e in albergo. Si procederà ad una progressione del lavoro tecnico, inserendo gradualmente esercizi specifici e di gruppo fino alle simulazioni delle fasi di gioco (partitella e schemi) con rispetto, quando non indispensabile delle distanze interpersonali. I componenti dello staff tecnico ed i calciatori dovranno indossare mascherine protettive ove necessario.

SPAZI COMUNI – La società deve assicurare l’isolamento del luogo dell’allenamento, la sanificazione giornaliera degli spogliatoi, palestre e periodica dei luoghi comuni. Se negli spogliatoi non è possibile mantenere i 2 metri di distanza, va scaglionato l’ingresso dei vari calciatori. Le docce almeno nella prima settimana è preferibile che siano fatte nelle camere. Le stanze per il pernottamento dovranno essere singole per ogni persona.

CASI POSITIVI – Nel caso si riscontri un caso di Covid-19 il club deve provvedere all’immediato isolamento con intervento del 112 e sanificazione generale dei locali. Dovranno essere ripristinate le misure più rigide e gli allenamenti saranno sospesi temporaneamente fino alla ripetizione dei molecolari rapidi (2 test a 24 ore di distanza) e sierologici per verificare la negatività.