Dalla Roma alla Roma: la crescita del Cagliari in un anno

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Come poco meno di un anno fa, è ancora la Roma ad inaugurare l’ultima salita del campionato. Ma il Cagliari ci arriva con ben altro spirito e tante certezze in più

Dalla Roma alla Roma in poco meno di un anno, con una differenza sostanziale. Poco meno di dodici mesi fa il Cagliari si apprestava ad affrontare un trittico di fuoco – Roma, Fiorentina ed Atalanta – per mantenere la Serie A. Oggi la situazione è diversa, anche se con qualche analogia: il finale di campionato mette di fronte ai rossoblù tre gare consecutive ad alto coefficiente di difficoltà (contro Roma, Napoli e Lazio) ma la squadra di Maran ha ormai attraccato al porto della salvezza e punta a mantenere la propria posizione di classifica.

Nella strada del Cagliari c’è di nuovo la Roma ad inaugurare un tris di partite proibitive, ma i rossoblù ci arrivano con tutt’altro spirito rispetto alla passata stagione. Allora serviva una scossa ad una squadra che, quasi senza sapere come, si era ritrovata impelagata nella bagarre salvezza. Nella settimana che conduceva alla sfida contro i giallorossi il ds Carli, arrivato da poche settimane, aveva cercato di stabilizzare e soprattutto caricare l’ambiente. Il Cagliari perse per 0-1 ma venne comunque applaudito ed incoraggiato dalla Sardegna Arena. Fu il preludio della risalita delle due gare successive: prima la vittoria al Franchi di Firenze e poi quella in casa contro l’Atalanta diedero ai rossoblù di Lopez la certezza di disputare il campionato di Serie A.

Campionato, quello guadagnato lo scorso anno, che ormai è agli sgoccioli. Il Cagliari, ora in mano a Maran, ha attraversato un periodo di turbolenza a cavallo tra i due anni solari ma negli ultimi mesi è tornato a correre e la scorsa settimana ha toccato quota 40 punti, superando il bottino del Cagliari 2017/18. Ora sulla strada dei rossoblù c’è di nuovo la Roma, stavolta in trasferta. La gara contro i capitolini ha chiaramente un peso specifico differente rispetto a un anno fa: con la salvezza ormai blindata, i rossoblù tenteranno di metter paura agli uomini di Ranieri per continuare ad alimentare le speranze di chiudere al decimo posto. Dall’obiettivo di chiudere al di sopra del diciassettesimo posto a quello di affermarsi al decimo: ennesimo segnale della crescita globale dei rossoblù in appena 12 mesi.