Rastelli in sala stampa: «Prestazione non all’altezza»

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Il tecnico rossoblù ha analizzato il passo falso odierno dalla sala stampa del Sant’Elia

Reduce da due risultati positivi – il pareggio di Genova contro la Sampdoria e la vittoria di Crotone –, il Cagliari cede all’Inter davanti ai suoi tifosi. Cinque reti subite, non accadeva dall’11 dicembre (Cagliari-Napoli 0-5, ndr). Massimo Rastelli non si aspettava una débâcle di queste proporzioni. Al termine della partita il tecnico ha fatto tappa in sala stampa: «Non ci aspettavamo una sconfitta così, avevamo curato tutti i dettagli. All’inizio abbiamo sfiorato il vantaggio, poi abbiamo sbagliati troppi appoggi e il solito errore individuale ci ha puniti. Siamo stati bravi a riaprire la partita, poi nell’intervallo ho chiesto determinazione e concentrazione per non aumentare il passivo e ripartire, ma il loro gol in avvio di ripresa è stata una mazzata. La squadra non ha più reagito e si sono rivisti i fantasmi di pesanti sconfitte passate».

GIORNATA NO PER GABRIEL – «Gabriel? Il ballottaggio con Rafael lo avete creato voi giornalisti, io ero stato chiaro: abbiamo preso un portiere che è venuto a giocare, poi c’è il campo e va data la possibilità di dimostrare il proprio valore sul campo. Rafael gode della nostra fiducia, il rinnovo parla chiaro e ha sempre sfruttato le chance; adesso però criticare oltremodo un ragazzo che sta cercando di ritrovare il ritmo-gara sarebbe un po’ una caccia alle streghe. Poteva fare meglio oggi, lui come tanti altri».

PASSO INDIETRO – «Da mesi cerchiamo di migliorarci in base al nostro percorso, nel 2017 la squadra ha trovato un equilibrio migliore ma può capitare una partita in cui trovi un avversario cinico che segna con i primi 3 o 4 tiri in porta. Conosco solo la ricetta del lavoro, dobbiamo faticare per cercare di migliorare pur sapendo che in certe partite l’aspetto psicologico prende il sopravvento e il pallone diventa pesanti. Nessuno si sarebbe mai aspettato il secondo tempo di oggi, tanto meno io. Non posso essere soddisfatto, son ormai troppe le prestazioni non all’altezza. Oggi è stato un passo indietro, non riuscire a reagire evidenzia una fragilità di fondo che ci rende le cose più difficili. I fischi per il cambio di Borriello? Mancava un quarto d’ora, non posso mettere otto punte quindi ho scelto di togliere lui che era un po’ stanco. Rispetto la delusione della gente ma sono l’allenatore e devo fare delle scelte. Fino a ieri far ruotare gli uomini e i moduli era uno dei nostri punti di forza, poi capita di incontrare un avversario che non ti lascia scampo. Pericolo rilassamento? I pericoli sono dietro l’angolo, ma per quelle che sono le mie motivazioni cerco di trasmettere voglia ai ragazzi in modo da chiudere il girone di ritorno nel modo migliore. Il campionato non è finito, abbiamo tutto da guadagnare e non vogliamo accontentarci di quanto fatto fino a oggi. Abbiamo un obiettivo da raggiungere ma dobbiamo farlo soprattutto per rispetto del club, dei tifosi e della maglia che portiamo».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu