Rastelli in conferenza: «Formazione? Nessun dubbio, non cambierò l’assetto»

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Vigilia di Udinese-Cagliari, la conferenza stampa di Rastelli: «Dobbiamo continuare ad interpretare al meglio queste partite, cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori»

Al termine della rifinitura in vista della sfida della Dacia Arena, Rastelli ha presentato nella sala stampa del centro sportivo di Asseminello per la consueta conferenza della vigilia. I rossoblù saranno impegnati in casa dell’Udinese alle 15 per la trentatreesima giornata di Serie A. Reduce dalla rotonda vittoria sul Chievo, la squadra isolana nel mirino il sorpasso proprio sui friulani. Classifica alla mano al Cagliari basterebbe anche un pareggio per tagliare, con cinque giornate d’anticipo, il traguardo della salvezza aritmetica.

I CONVOCATI – «I convocati sono più o meno gli stessi della volta scorsa: non c’è Ionita, viene con noi Biancu».

IL MATCH – «Sarà una partita diversa da sabato scorsa, affrontiamo un avversario che sta bene e che ha grande fisicità. Mi aspetto una gara difficile ma mi auguro che i ragazzi la interpretino come una settimana fa. Ritrovando gli infortunati abbiamo visto crescere le risposte del gruppo sia in allenamento che in partita. La prestazione conta più del risultato, deve essere una conseguenza del lavoro settimanale. Il risultato viene di conseguenza, anche se il calcio talvolta non rispecchia matematicamente questa equazione. Domani voglio vedere prima di tutto la prestazione».

MODULO E FORMAZIONE – «Non ho dubbi sulla formazione, dobbiamo solo sostituire lo squalificato Ionita e non cambierà l’assetto della squadra. Barella ha sette giorni di lavoro in più nelle gambe, Faragò è pronto, Padoin ci può dare esperienza e Deiola ha giocato molto bene contro il ChievoE’ giusto dare continuità a chi ha sta bene. Salamon? Ha fatto un’ottima gara, Pisacane sta facendo un bel campionato. Non sarà facile lasciar fuori qualcuno, domani vedremo. Quando la squadra gira anche il singolo si esprime meglio, ho fiducia nei ragazzi. Il modulo è relativo perché cambia durante una gara. Quello che fa la differenza è l’atteggiamento più che la posizione di un giocatore. Dobbiamo continuare ad interpretare al meglio queste partite, cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori. So quello che mi possono dare, mi interessa che ognuno faccia del suo meglio. Farias? Gli altri in questo momento sono più avanti, oggi come oggi mi viene difficile rinunciare a uno fra Sau, Joao Pedro e Borriello».
I SINGOLI – «Sau non ha mai sbagliato un allenamento, certo soffriva la mancanza del gol. Aveva bisogno di segnare, lo aspettavamo tutti perché è il giusto premio per un ragazzo dalle grandi doti tecniche e umane. Spero ne faccia tanti altri fino a fine campionato. Ionita? Acquisto importante a inizio stagione, uno di quelli su cui costruire la squadra. Lo abbiamo perso presto e a lungo, non è ancora al meglio ma si vede che può dare tanto. Lo ritroveremo dalla partita con il Pescara in poi».

L’AVVERSARIO – «L’Udinese è una squadra molto fisica, sono giocatori molto imponenti fisicamente. Nelle mie scelte però guardo alle caratteristiche dei miei giocatori. C’è chi ha aspettato tanto e ha sfruttato l’occasione, devo tenere in considerazione tante cose. Delneri è un grande allenatore che negli ultimi tempi ha faticato a trovare spazio, non lo scopriamo oggi. Le sue squadre hanno un’impronta, i tecnici giovani come me hanno studiato i suoi metodi perché ha fatto scuola da dieci anni a questa parte. L’Udinese è cresciuta, lui ha dovuto gestire situazioni particolari perché è arrivato a campionato iniziato ma ha dato la sua identità. Linea alta e verticalizzazioni veloci ci sono, in classifica è partita un po’ a handicap ma la reputo al livello delle grandi squadre».

FUTURO – «In questo momento penso solo all’Udinese, non guardo ancora al mio futuro personale. Voglio portare il Cagliari nella miglior posizione in classifica. Certo mi fa piacere che il lavoro sia apprezzato, mi farebbe piacere che fosse un po’ più apprezzato anche qui a Cagliari».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Asseminello Sergio Cadeddu