Rastelli: «Sassuolo, non dimentico il 6-2. Formazione? Dipende dalla condizione fisica»

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Consueta conferenza stampa della viglia per Massimo Rastelli in vista della gara di domani tra Cagliari e Sassuolo, in programma alle 20.45 alla Sardegna Arena

Il Cagliari va alla caccia del tris. Dopo i successi su Crotone (1-0, firmato Sau) e Spal (0-2 a Ferrara, con i gol di Barella e Joao Pedro), i rossoblù sono chiamati a ripetersi domani sera alle 20.45 alla Sardegna Arena contro il Sassuolo di Bucchi. In vista del match, Massimo Rastelli ha parlato come di consueto in conferenza stampa nel centro sportivo di Asseminello al termine della rifinitura.

CONVOCATI – «I convocati sono gli stessi di tre giorni fa, non cambia nulla. Ci sono situazioni da valutare ma abbiamo una nottata per verificare le condizioni di tutti».

SASSUOLO – «Il Sassuolo è un avversario diverso, nelle ultime due gare abbiamo affrontato Crotone e Spal mentre ora si alza l’asticella della qualità. Soprattutto a centrocampo e davanti i neroverdi hanno giocatori di esperienza e spessore, l’anno scorso hanno fatto l’Europa League e non hanno stravolto l’organico. Vorranno fare punti a tutti i costi».

TURNOVER – «Cambi rispetto a domenica? Non lo so, devo ancora prendere le ultime decisioni, bisogna avere chiaro il quadro della condizione fisica. Cambiare tante pedine nell’undici iniziale è un dilemma, se le cose poi non vanno è sempre sbagliato quello che si è scelto. La responsabilità è mia e farò le scelte».

SPAL – «I ragazzi contro la Spal hanno interpretato bene la gara, avevo detto di mantenere la calma e non dare fianco alle ripartenze. Bene nei raddoppi sulle fasce e bene i centrali con le due punte, ma soprattutto una partita giocata da squadra. Tutti correvano per i compagni. E’ un salto di qualità nella personalità, ora serve la continuità per dare valore alle ultime due vittorie».

MATTONE – «Domani vincere sarebbe un mattone nella costruzione della nostra casa, ora devo chiedere di avere fame perché il passato recente non conta più. Il Sassuolo se sbagli ti punisce, non aspetta altro che un errore o l’appagamento. Giocheremo con 13 uomini, il pubblico ci dà qualcosa in più».

BUCCHI – «Bucchi è un allenatore bravo e preparato, ho visto le sue partite. Ha cambiato sistema di gioco ma la squadra ha una sua identità. Lo stimo tanto. L’estate scorsa qualcuno dava lui a Cagliari e io al Sassuolo? Sono fiero e orgoglioso di sedere sulla panchina rossoblù. Il Sassuolo è più propositivo della Spal, pressa con grande veemenza e dovremo essere bravi a trovare le giuste linee dei passaggi e infilarci nelle loro maglie».

6-2 – «Non dimenticherò mai il 6-2 dello scorso anno, l’ho ricordato ai ragazzi in settimana perché ci deve servire da monito. Fu un calo di tensione a fine campionato, giocammo a viso aperto sbagliando approccio. Sono lezioni che servono, poteva addirittura dare una svolta diversa al mio futuro».

CONDIZIONE E SINGOLI – «Chiederò a tutti quelli che hanno giocato a Ferrara quale sia la loro disponibilità, poi devo scegliere anche in funzione di domenica. So che Pavoletti ad esempio non è ancora al top, sono cose che tengo in considerazione. Ceppitelli? Non ha sbagliato un intervento e ha mostrato grande sintonia con Pisacane. Ha retto bene l’uno contro uno con Paloschi e l’altro (Borriello, ndr), quando poi è entrato Bonazzoli».

CONTINUITÀ – «In questi anni ho cercato la continuità di rendimento durante la gara, in queste quattro partite finalmente l’ho vista. E’ un grande risultato, ma non dobbiamo illuderci e anzi serve la massima concentrazione per continuare. Le due partite casalinghe sono occasioni ghiotte per mettere punti in cascina. Il gruppo che ho ora è il più omogeneo che ho avuto finora a Cagliari, sia per qualità tecniche che morali».

BARELLA – «Barella? Ha fatto quattro partite una meglio dell’altra, bisogna lasciarlo tranquillo. Se poi avrà un calo lo sveglieremo con due scappellotti per riportarlo sulla retta via».

DETERMINAZIONE – «E’ giusto avere la determinazione di voler vincere domani, ma sapendo che ogni avversario è diverso e ha qualcosa che ti può mettere in difficoltà. Dovremo essere bravi a restare sul pezzo, consapevoli delle nostre qualità ma anche del fatto che se non facciamo le cose al meglio possiamo perdere con chiunque. Il lavoro svolto in questi anni sta trovando continuità. Vedo fiducia nei ragazzi e sappiamo che il campionato è difficile: sappiamo che i punti vanno presi sempre, a prescindere dall’avversario».

Dichiarazioni riportate dal nostro inviato ad Assemini Sergio Cadeddu

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