Ragatzu, un nuovo inizio…in rossoblu – VIDEO

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© foto 25-08-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Brescia. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Ragatzu

I gol da giovanissimo in Serie A, poi la discesa nelle serie minori e la lenta e faticosa risalita. Ieri Daniele Ragatzu ha trovato il gol col Cagliari a distanza di oltre otto anni dall’ultima volta

Sembra trascorsa un’eternità da quando quel ragazzino diciassettenne metteva a segno la sua prima rete in Serie A. Appena maggiorenne si confermava punendo Milan e Bologna. Sembrava l’inizio di una grande carriera per Daniele Ragatzu, ma qualcosa andò storto. Prima il periodo nero, da fuori rosa. Poi la rescissione del contratto con il Cagliari di Cellino ed un lungo peregrinare in giro per lo stivale. A cercare di ritrovare quel ragatzino che, lanciato in Serie A da Max Allegri, sembrava promettere davvero bene. Vercelli, Verona, Lanciano, Rimini. Parentesi poco fruttuose nelle serie minori, poi la chance Olbia: il ritorno nella sua terra per tentare di rilanciarsi e prendere quello che forse sarebbe potuto essere l’ultimo treno per il grande calcio. Il club gallurese, militante in Serie C, stava tra l’altro consolidando il rapporto di amicizia con il Cagliari di Giulini. Un motivo in più per tentare il rilancio e sperare di tornare nel capoluogo.

In bianco Ragatzu è tornato a disegnare assist e realizzare gol. Nel gennaio 2018 il sogno si realizza: il Cagliari decide di riportarlo alla base, ma solo a partire dal giugno 2019. Così Ragatzu continua a fare la differenza in Serie C, aspettando di riassaporare l’aria di casa. Il ritorno in rossoblu è un punto d’arrivo e di permanenza. Almeno era così che in estate aveva fatto capire l’attaccante classe ’91: «Devo impegnarmi senza soste fino alla fine perché l’obiettivo è quello di rimanere». La sua permanenza nella rosa di Maran, va detto, è dettata anche dalla necessità di avere un calciatore cresciuto nel vivaio per questioni di lista. Ma questo toglie poco o nulla ai meriti di Ragatzu, che ha atteso per lungo tempo il suo riesordio. Così aveva definito la sua apparizione nel 5-2 contro la Fiorentina dello scorso mese, proprio la squadra con cui mise a segno la prima rete in Serie A. Ieri, finalmente, il vero debutto dal primo minuto. Tanta abnegazione e corsa, qualche controllo ed appoggio sbagliati – forse per via dell’emozione – ma a fine partita si contano un assist ed una rete.

Una sorta di rinascita per Ragatzu, che l’ultima rete con quei colori addosso l’aveva segnata nel marzo 2011 a Bologna. Oltre otto anni e mezzo dopo ha fatto di nuovo gol. Lo stadio non è il Sant’Elia, sua vecchia casa. Dirigenza e compagni sono cambiati. Ma le porte sono sempre di 7 metri ed il pallone si tratta sempre allo stesso modo. E la Curva si fa sentire oggi come allora: «E’ come se giocassi sotto casa, l’emozione è unica. Aspettavo questa gara da una settimana»A pensarci meglio, forse, l’aspettava da molto più tempo. Da quando iniziò a girovagare senza troppi successi per l’Italia. Il treno per quella sfavillante carriera che si prospettava una decina d’anni fa è ormai passato.

Da ragazzino prodigio a figliol prodigo. Il ventottenne sardo può ancora far comodo anche in Serie A ed ieri l’ha dimostrato. Dopo la discesa, Ragatzu è maturato ed ha lavorato per risalire la china. Ai tempi dell’Olbia il suo slogan era “un nuovo inizio”, a rimarcare la ritrovata determinazione e la voglia di tentare di nuovo l’assalto al calcio che conta. Dopo la prova di ieri, con annessa ovazione dell’Arena, il cerchio si chiude. E quella frase acquista, se possibile, ancora più significato.