Primavera, Canzi: «Buon Cagliari, ma dobbiamo essere più cattivi»

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© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Sconfitta amara per il Cagliari all’esordio in Primavera 1. Canzi però promuove i suoi: «I ragazzi hanno messo l’anima in campo. Ora testa alla Juventus»

Oggi il Cagliari avrebbe potuto vincere la gara inaugurale del campionato Primavera 1. Ai rossoblù però sono mancati i gol e un pizzico di lucidità nel finale di gara. L’Inter, formazione più esperta e rodata, ha così punito i rossoblù di Max Canzi. Al termine dell’incontro il tecnico ha analizzato gli errori dei suoi sul sito ufficiale del Cagliari Calcio: «Avevamo la superiorità numerica sul lato della palla, loro sono riusciti lo stesso ad andarci via. Un errore tattico da parte nostra pagato a caro prezzo. Abbiamo dominato per tre quarti di partita. Dobbiamo essere più cattivi a concretizzare. Non so quante volte ci potrà capitare di giocare in casa dell’Inter e costruire quattro palle gol pulite più un rigore a favore. Bisogna segnare, è mancato il killer instinct. Chiaramente l’Inter ha una rosa più ampia, i cambi sono sullo stesso alto livello dei titolari; però i ragazzi ci hanno messo l’anima, una prestazione di questo tipo può essere un buon auspicio per il campionato».

TESTA ALLA JUVENTUS – Il Cagliari ora deve ripartire dalle note positive del match odierno. «Speravo in una partita così – ha proseguito Canzi – perché stiamo lavorando su questa intensità e su questo spirito che devono diventare il nostro marchio di distinzione. Mantenere il ritmo così alto per novanta minuti è quasi impossibile però non ci hanno mai messo sotto, ce la siamo giocata anche quando l’Inter ha preso più campo». Domenica 23 i rossoblù giocheranno contro la Juventus, altra big del torneo Primavera. «Siamo condannati a cercare di ripetere lo stesso tipo di partita. Abbiamo speso molto, fortunatamente c’è la possibilità di rifiatare dato che si giocherà domenica. Possiamo prepararla al meglio per poi affrontare un tour de force che ci porterà ad andare in campo tre partite in sei giorni», ha chiosato l’allenatore del Cagliari.

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