I pagelloni del Cagliari 2016/17: Pisacane

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La partenza stentata, il cambio di ruolo ed il deciso miglioramento nel finale di un campionato chiuso con il primo gol in A: buona la prima, in massima serie, per Pisacane

Ha raggiunto la Serie A a 30 anni, sofferto il cambio di ritmo e lo spessore degli avversari compensando i suoi limiti con corsa e grinta. Fabio Pisacane si è rivelato a suo modo fondamentale per il Cagliari: il difensore campano ha messo un pezza quando i centrali di difesa erano tutti infortunati tornando alle origini, nel suo ruolo naturale. Non è un caso che le sue migliori prestazioni siano arrivate proprio nel cuore della difesa: Rastelli lo ha scelto per necessità, trovando però la soluzione migliore tra quelle possibili e dando velocità al centro di una difesa particolarmente statica. Anche per Pisacane, come per tutti i difensori della rosa, l’annata è stata caratterizzata da numerosi alti e bassi: se da terzino destro (talvolta anche sinistro) ha spesso sofferto la tecnica e la velocità dell’avversario di turno, da centrale l’ex Avellino è sembrato più a suo agio, mostrando di saper compensare un fisico tutt’altro che imponente con anticipi. capacità di lettura e velocità nello stretto. Se fuori dal rettangolo verde la sua annata calcistica è stata da incorniciare (Footballer of The Year secondo il quotidiano inglese The Guardian e Stella di Bronzo al Merito Sportivo dal CONI), in campo Pisacane ha vissuto una stagione dai due volti, chiusa in crescendo con la ciliegina sulla torta della rete segnata contro il Milan. Un gol, il primo in A per il difensore di Napoli, che ha regalato al Cagliari la vittoria nell’ultima gara ufficiale del Sant’Elia.

VOTO: 6.5

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