Connettiti con noi

Ex Rossoblù

Piras: «Un onore succedere al Cagliari del ’70»

Matteo Culurgioni

Pubblicato

su

gigi piras

Il Cagliari post scudetto porta in bella vista il nome di Gigi Piras, che negli anni successiva sarebbe diventato bomber e bandiera rossoblu

Dallo scudetto al lento declino, che portò alla crisi di metà anni ’80. L’emblema di una storia che, come tutte, ha vissuto alti e bassi. Dopo le parole di Albertosi e Tomasini, è toccato a Gigi Piras affidare i suoi ricordi rossoblu ai canali del club. Nome, ruolo e non solo. Gigi Piras ereditò il testimone di Riva: «Non era facile, ho avuto la fortuna di allenarmi al suo fianco, di poter ammirare il suo sinistro pazzesco alla fine di ogni seduta. E poi di averci a che fare quando è diventato dirigente. Per noi che venivamo dopo quel fantastico squadrone non era semplice, ma fu un onore e una motivazione enorme. Fui in qualche modo adottato da quei campioni, quasi tutti rimasero per parecchi anni dopo il trionfo del ’70. Avevamo grande voglia di arrivare: io e Pietro Virdis venivamo da famiglie numerose, contesti simili, ci trovammo a meraviglia a livello umano e tecnico».

Advertisement