Cagliari-Perugia, Bisoli alla vigilia: «Cercheremo di fare punti contro una grandissima squadra»

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Pierpaolo Bisoli prepara il ritorno da avversario al Sant’Elia, uno stadio nel quale ha conosciuto tempi gloriosi da calciatore e vissuto una – meno fortunata – avventura da mister. Oggi l’ex rossoblù Bisolone guida il Perugia, formazione poco spettacolare ma solida che viaggia in zone neutre della classifica di B. Il monday night a Cagliari vedrà opposti il calcio del tecnico emiliano e quello di Rastelli, anche se entrambi i tecnici dovranno rinunciare a parecchi titolari.

 

ASSENTI E FORMAZIONE – Proprio dalla situazione dell’infermeria è partita la conferenza stampa di Bisoli, come riporta PerugiaToday: «Bianchi non è convocato, così come Del Prete e Spinazzola, che vanno ad unirsi agli squalificati Ardemagni e Molina. L’unica novità positiva è che Fabinho si è aggregato nell’ultima parte dell’allenamento odierno e lo portiamo via per fare numero. Non so quanta autonomia possa avere, ma si è messo a disposizione e questo è l’atteggiamento che mi piace. Ho provato varie soluzioni e domattina sceglierò quella che ritengo migliore. Nei potenziali titolari ci sono giocatori che vengono da parecchi mesi di inattività, come Guberti e Alhassan, e devo trovare 9-10 elementi in grado di reggere 90 minuti. Una situazione del genere è capitata solo con il Vicenza. Però non dobbiamo piangerci addosso: si va in campo in 11 e ho dei giocatori che vogliono fare bene».

 

CAGLIARI E IL CAGLIARI – Impossibile per l’ex numero sette rossoblù dimenticare le esperienza vissute in Sardegna, così come quel sassolino nella scarpa dell’esonero nel 2010: «Sono stato 7 anni a Cagliari, sono arrivato in semifinale di Coppa Uefa, ci sono nati i miei figli e quindi ho un legame particolare con questa città. Da allenatore sono rimasto solo 12 giornate e non sono stato esonerato per fatti sportivi. Ho tirato fuori un centrocampista come Nainggolan che era stato già venduto al Cesena per 1 milione di euro, mentre io mi sono opposto e dopo due anni è stato venduto a 30 milioni. Da 1 a 30 credo ci sia una bella differenza e Cellino è stato onesto, ha riconosciuto i miei meriti riguardo a questo giocatore».
Nel mirino di Bisoli c’è un altro Cagliari però, quello che sta cercando la zampata per tornare in vetta alla classifica: «Loro sono una grandissima squadra e vorranno riprendersi da un periodo negativo. Noi però andiamo al Sant’Elia per fare punti e allungare su chi sta dietro. Mi piacerebbe ripetere la partita con la Ternana, non è stata bella, ma contava solo vincere: bisogna scendere in campo con lo stesso atteggiamento del derby».

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