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Per il Cagliari è giunto il tempo di cambiare marcia

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Con ormai 18 gare di questa Serie A edizione 2020-2021 alle spalle, in casa Cagliari tira una brutta aria.

In questa prima parte di stagione i rossoblu non sono mai riusciti a trovare la continuità di risultati richiesta per conquistare la salvezza senza troppi patemi d’animo e ora si ritrovano invischiati nella zona retrocessione che quest’anno è più aperta e incerta che mai.

  I rossoblu sono in crisi profonda

Quando Eusebio Di Francesco venne scelto per rimpiazzare il partente Zenga, in città erano stati in molti ad apprezzare la scelta fatta dalla società. Nonostante il tecnico abruzzese fosse reduce da due esoneri in due anni, Di Francesco è sempre stato considerato uno degli allenatori più promettenti del nostro calcio, fautore di un calcio offensivo senza disdegnare la fase difensiva. Tuttavia, dopo le prime giornate incoraggianti i cui i rossoblu erano riusciti a mettere in fila una serie notevole di risultati consecutivi, nelle ultime dieci giornate nella testa dei giocatori di Di Francesco è accaduto qualcosa e, di colpo, João Pedro e compagni hanno perso fiducia nei propri mezzi. Sono così iniziati ad arrivare anche i risultati negativi che fanno del Cagliari la squadra ad aver conquistato meno punti nelle ultime 10 giornate, solo quattro. Come se non bastasse, i sardi sono reduci da cinque sconfitte consecutive a cui deve essere necessariamente data l’importanza che meritano, anche e soprattutto in considerazione del fatto che ormai la zona retrocessione dista solo un punto ma, cosa ancor più grave, l’ultimo posto è lì a tre punti. Nonostante secondo le quote scommesse sul calcio per il Cagliari la salvezza sia considerata ancora una mera formalità, per Nainggolan e compagni è giunto il momento di invertire la rotta e la sensazione è che il presidente Giulini dovrà farà un ulteriore sforzo economico per far sì che alla corte di Di Francesco possano arrivare dei calciatori in grado di innalzare il livello tecnico e di esperienza della squadra.

  Un occhio al mercato e un altro alla lotta per non retrocedere

Come raccontato dallo stesso Di Francesco nel post gara dell’incontro perso per 0-2 contro il Milan, questo Cagliari ha bisogno di qualche innesto di qualità soprattutto a centrocampo. L’infortunio di Rog, le precarie condizioni fisiche di Nainggolan che viene da sei mesi di inattività, così come le prestazioni altalenanti di Nández e Marin, spingono necessariamente la società a intervenire sul mercato per portare un play basso. Nelle ultime ore si fanno sempre più insistenti le voci che vedrebbero i rossoblu interessati a Schöne, con il giocatore danese ex Ajax che dopo essersi svincolato dal Genoa è alla ricerca di riscatto. Su Lasse Schöne c’è però anche il Torino, che dopo aver esonerato Marco Giampaolo e aver affidato la panchina a Davide Nicola è pronto a risalire la classifica nel più breve tempo possibile. Sempre in fondo alla classifica, i sardi dovranno fare attenzione anche alla rimonta di Genoa e Crotone, con entrambe le compagini rossoblu che nelle ultime giornate sono riuscite a lasciarsi alle spalle le difficoltà di inizio stagione e ora puntano con decisione alla salvezza. Lotta salvezza in cui si ritrovano improvvisamente invischiate anche Parma, Udinese e Fiorentina. Molto probabilmente tutte sono state sorprese dall’ottimo rendimento di Benevento e Spezia che, date per spacciate alla vigilia del campionato, ora sembrano due delle principali indiziate per la conquista di una salvezza anticipata. Entrambe giocano un calcio offensivo ed entrambe sono riuscite a trovare un ottimo equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva che ha permesso loro di allungare sulle dirette rivali per la lotta per non retrocedere.

Il campionato è al giro di boa e in casa Cagliari è già giunto il momento di invertire la rotta e Nainggolan dovrà trascinare i suoi compagni fuori dalle zone calde della classifica il più presto possibile.

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