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Pavoletti: «La maglia azzurra è un orgoglio, spero di esordire presto»

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Leonardo Pavoletti ritrova l’azzurro: l’attaccante del Cagliari racconta le sue sensazioni sognando il sospirato esordio con la maglia dell’Italia

Ci sono voluti due anni a Leonardo Pavoletti per tornare a sentire il profumo di azzurro e frequentare il centro federale di Coverciano da protagonista. Dal 2016 al 2018 c’è stato tanto lavoro in sordina, con poco spazio in campionato e un treno nazionale che sembrava oramai perso. Lui però ha continuato a crederci, ha scelto Cagliari per rilanciarsi e la sua vena realizzativa gli ha riaperto le porte dell’Italia. Mancini lo ha chiamato a novembre, ma un fastidio muscolare ha impedito l’esordio e complicato le settimane a seguire. Ora la nuova chance a 30 anni ma con l’entusiasmo di un ragazzino, come racconta Pavoletti ai microfoni di Radio Deejay: «In questa Nazionale ci sono tanti giovani forti, io forse sono fra i più anziani e non ho nemmeno una presenza in azzurro. Spero di esordire presto, sarà una di quelle cose da raccontare a mio figlio. Sembrerà banale dirlo, ma indossare la maglia dell’Italia è un vero orgoglio per chiunque. Io sono felicissimo della chiamata, anche se ci sono tantissimi attaccanti farò del mio meglio per farmi notare in allenamento e spero che avrò la possibilità di dimostrare che merito questa maglia».

Immancabile un commento di Pavoletti anche sul Cagliari: «In casa si fa sentire la spinta del nostro pubblico, quasi tutti i punti li abbiamo fatti qui. Ora però dobbiamo trovare la quadratura anche in trasferta, è un problema che abbiamo con ricorrenza. Barella? È il nostro jolly. Ha qualità, sa creare superiorità numerica e sta facendo benissimo: dopo l’infortunio di Castro avevamo bisogno di uno con la sua gamba per legare centrocampo e attacco».

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