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Cagliari, Passetti: «Stiamo lavorando bene. Mercato? Restiamo vigili»

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Mario Passetti, dg del Cagliari, fa il punto della situazione dopo circa due settimane di ritiro: «Si è lavorato bene in campo e sul mercato. Ottimi anche i numeri degli abbonamenti»

Nella giornata di ieri il Cagliari ha salutato Pejo, sede della prima fase di ritiro. Il direttore generale Mario Passetti, intervenuto nel corso di “Casa Cagliari” su Videolina, ha fatto il punto della situazione dopo le prime due settimane di ritiro: «Sono state due settimane molto intense e belle, il giudizio di giocatori e staff è positivo. Si è lavorato con la giusta intensità, il clima ha aiutato e finora abbiamo fatto un gran bel lavoro, come da programma. Isla? E’ un’operazione importante. Non scendiamo nei dettagli, ma con il Fenerbahce c’è l’accordo per tre amichevoli da disputare nelle prossime stagioni. La prima si sta finalizzando adesso e con tutta probabilità la faremo il prossimo 7 agosto ad Istanbul, per il 5 agosto invece stiamo definendo l’amichevole contro il Crotone».

IL CALCIOMERCATO – «Abbiamo l’obiettivo di arrivare al campionato con una squadra più competitiva dello scorso anno: raggiungeremo l’obiettivo con due fattori che non fanno parte del calciomercato. Il primo è il rafforzamento dello staff tecnico ed il secondo sarà il fattore casa nella Sardegna Arena. Nel mercato stiamo puntando su tanti giovani, da Cragno ad Han passando per Barella, Faragò, Deiola, Colombatto, Miangue e Romagna: c’è da essere fiduciosi ed orgogliosi di questa strategia. Questo significa avere pazienza con i giovani, aspettarli e farli crescere. Riteniamo di essere già competitivi, al momento si sta costruendo un ottimo assetto per migliorare la rosa dello scorso anno. Non ci sono delle chiusure totali, il ds Rossi sta facendo un grande lavoro e resta alla finestra. Padoin-Faragò per il ruolo di terzino destro? La strada ci sta convincendo. L’obiettivo è controllare i progressi quotidianamente e poi decidere se intervenire sul mercato».

LA CAMPAGNA ABBONAMENTI – «Ringraziamo i tifosi, i numeri sono triplicati: i dati incidono tantissimo anche sui calciatori, si rendono conto di avere una bella responsabilità. Chiaramente il nuovo stadio incide ed aiuta alla corsa all’abbonamento, oltre al grande attaccamento dei tifosi».

 

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