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Pagellone calciomercato Serie A: Juve più che mai, Cagliari così così, Lazio e Milan da incubo

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Conclusa la sessione invernale, ecco il famigerato Pagellone calciomercato sulla Serie A: voti, promossi e bocciati di gennaio

Il calciomercato di riparazione ha chiuso i battenti tra acquisti e cessioni scoppiettanti in particolare negli ultimi giorni: ecco il nostro Pagellone ai 20 club di Serie A.

ATALANTA 5.5
Boga chiude il buco lasciato un anno fa dal Papu, ma l’addio del miglior esterno degli ultimi anni non può essere indolore. Stuzzicante l’arrivo di Mihaila

BOLOGNA 6.5
Una carrettata di giovanissimi da far plasmare a Mihajlovic, ma è lo scatto stile Jacobs per soffiare Aebischer al Cagliari a valere l’ampia sufficienza

CAGLIARI 5
Tagliate le mele marce indicate da Mazzarri e Capozucca, il colpo Lovato sembrava preludere a botti mai esplosi. Pesa nel giudizio anche la vicenda Nandez, con la valigia in mano da mesi e infine rimasto con il rischio separazione in casa

EMPOLI 5.5
Con la salvezza di fatto in tasca, il Presidente Corsi si permette il lusso di cedere Ricci. I rimpiazzi Benassi Verre convincono fino a un certo punto

FIORENTINA 5
Il talento di Ikonè promette scintille, con Piatek Cabral i gol sono tutto sommato garantiti. Ma la resa incondizionata ai desideri di Vlahovic a metà di una stagione potenzialmente da Europa non può che valere la bocciatura

GENOA 5.5
Allenatore neofita e roster rivoluzionato. Da Preziosi a 777 Partners, le abitudini di gennaio non sembrano essere cambiate per il Grifone. Da Piccoli Hefti, da Amiri Yeboah: tanti giovani, tanto talento, ma ottenerne risultati in 3 mesi non sarà scontato

INTER 7.5
Una punta affidabile e “panchinabile” come Caicedo per coprirsi e la chicca Gosens per programmare il futuro. Non c’era granché da fare, ma è stato fatto benissimo

JUVENTUS 9
Non tanto per Vlahovic, acquisto paradossalmente più semplice rispetto all’eccellente innesto di Zakaria. Ma i capolavori, quelli veri, sono le cessione milionarie di Kulusevski Bentancur e la liberazione dal fardello Ramsey

LAZIO 4.5
La grottesca ricerca di un attaccante si risolve con la toppa Cabral al fotofinish. Ma di giocatori finalmente funzionali al gioco di Sarri, nemmeno l’ombra

MILAN 4
Voto forse non reale ma senza dubbio percepito. Le storiche rivali esplodono i botti mentre i rossoneri si incartano nella ricerca di un difensore che, alla fine, nemmeno arriva. Va bene il progetto, però i tifosi auspicavano uno sforzo Scudetto…

NAPOLI 6
Fuori un centrale (Manolas) e dentro un centrale (Tuanzebe) in un mercato senza infamia e senza lode. Certo, la gestione del caso Insigne è stata discutibile, ma questa è un’altra storia…

ROMA 7
Via i reietti di Mourinho (VillarMayoralReynolds, ecc…) e dentro un concentrato di leadership e personalità qual è Sergio Oliveira. Con l’aggiunta del solido Maitland-Niles. Basta e avanza, per ora

SALERNITANA 7
Ridisegnare completamente la squadra in una settimana? Fatto. Sabatini ha cambiato volto ai granata con la sua infinita competenza: tra nomi noti e meno noti, qualche colpaccio vedrete che ci stupirà. Basterà per il miracolo?

SAMPDORIA 7.5
Non è arrivata la ciliegina, ma la torta infornata era già bella gustosa: Sensi la stella da far brillare, Sabiri può essere una rivelazione dopo gli ottimi campionati in Serie B

SASSUOLO 6
Il presente non avrà più Boga, vero, ma sono rimasti Scamacca, Raspadori Frattesi. E soprattutto il futuro è già in mano con Moro, primo tassello della squadra che verrà. Peccato per il tentativo a vuoto con Lucca

SPEZIA sv
Con il mercato in entrata bloccato dalla sentenza FIFA, gli Aquilotti sono stati comunque abili a evitare uscite. In ogni caso, senza giudizio

TORINO 7
Samuele Ricci nobilita un gennaio basato sui giovani e senza dover cedere pezzi particolarmente utili a Juric: l’Europa non è poi così lontana

UDINESE 6.5
Sigillata la fase difensiva con due giocatori di esperienza e livello quali Benkovic Pablo Marì. Per mantenere la categoria senza ansie può bastare così

VENEZIA 7.5
Un francese, un portoghese, un austriaco e un camerunense. I lagunari proseguono nel loro collage internazionale aggiungendo anche qualità con il talento inespresso di Cuisance e la classe senza età di Nani

VERONA 5.5
La rinuncia a Magnani forse un pochino frettolosa, il giovane Retsos tutto da scoprire, Depaoli un valido ricambio. Tudor meritava qualcosa di più

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