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Cavuoti è pronto per prendersi un posto nel Cagliari? Il suo futuro resta un rebus

Nicolò Cavuoti, trequartista classe 2003 del Cagliari, dovrà capire cosa gli riserva il futuro. Sono aperti diversi scenari dopo il prestito semestrale al Bari
Sarà un periodo di grandi valutazioni in casa Cagliari il quale deve decidere cosa fare del futuro di diversi giocatori, alcuni rientranti dai prestiti, altri acquistati a gennaio e lasciati in prestito nelle rispettive squadre, e alcuni che invece dovranno essere riscattati o meno.
Appartenente alla prima categoria è Nicolò Cavuoti, trequartista classe 2003 nato a Vasto, reduce da 6 mesi in prestito in Serie B a Bari. Un’esperienza che sul piano personale ha avuto più bassi che alti, dato il rendimento non continuo, un impiego marginale e l’esito della stagione dei pugliesi; i quali hanno centrato solo il play-out e poi l’hanno perso con il Südtirol, ritrovandosi obbligati a ripartire dalla Serie C.
Una stagione complicata per Cavuoti
La sua, appunto, è stata una stagione dai due volti, un ruolo da comprimario annunciato nella prima squadra di Fabio Pisacane, e poi il passaggio in Puglia a gennaio. Per lui quattro presenze e pochi minuti in campo in Serie A, due apparizioni con un assist in Primavera, ma soprattutto due presenze e una rete segnata in Coppa Italia.
Da quel momento in poi il passaggio in Puglia e con la maglia del Bari ha avuto la possibilità di scendere in campo solo sette volte, il tutto per appena 283 minuti nei quali non è riuscito a timbrare il cartellino, ma quantomeno è riuscito a fornire un assist nella partita poi pareggiata il 21 febbraio, in trasferta, contro il Padova.
Gli ultimi anni di Cavuoti tra prestiti altalenanti
E se il suo percorso percorso è stato discontinuo in Puglia, ora ci sarà da capire quale sarà il suo futuro. Il futuro di un giocatore che in Sardegna è stato svezzato dato che si è aggregato al settore giovanile del Cagliari a partire dalla formazione Under 17, per poi essere promosso subito in Primavera con la quale ha collezionato ben 84 presenze arrivando a segnare 7 reti e 10 assist.
Da quel momento in poi per lui esperienze in prestito al Bari quest’anno, ma anche quelle con Feralpisalò, molto positiva nella scorsa stagione, e quella in chiaroscuro in un’annata complicata dell’Olbia, due anni fa, con la quale comunque arrivò a collezionare 22 presenze.
Cavuoti attende di capire quale sarà il suo futuro
Per lui quindi due stagioni in Serie C, sei mesi in Serie B, e ora è il momento di decidere per quanto riguarda il suo futuro e per il Cagliari, il quale dovrà stabilire se reintegrarlo in prima squadra, valutarlo nel ritiro estivo e poi decidere cosa fare o se puntare subito con un’altra cessione.
Questa cessione potrebbe essere definitiva, dato che negli ultimi anni non è riuscito a ritagliarsi un suo spazio concreto nella prima squadra, ma non è da escludere la possibilità che si punti sull’ennesimo prestito per valorizzare ancora il classe 2003 nato a Vasto. Giocatore duttile e funzionale, sarebbe impiegabile in diversi moduli, ma Pisacane dovrà decidere perché per lui a quel punto si aprirebbe l’ennesima stagione da comprimario, l’ennesima annata nella quale dovrà sgomitare per riuscire a strappare qualche minuto a compagni più quotati come Felici (che tornerà dall’infortunio) o i più giovani Mendy e Trepy; due che in questa stagione hanno trovato spazio, gol e fiducia da parte dello stesso tecnico.
È il momento delle valutazioni per il Cagliari, per Cavuoti e per il futuro di entrambe le parti. Un nuovo prestito, la cessione o la definitiva consacrazione in prima squadra. Inevitabilmente saranno settimane di valutazioni che dovranno condurre a un ritiro estivo nel quale Cavuoti dovrà sapere cosa cosa lo aspetta.
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