Cagliari, Padoin regista è un esperimento fallito

© foto www.imagephotoagency.it

Senza Luca Cigarini, Lopez ha provato a giocarsi la carta Simone Padoin regista contro il Chievo Verona. L’esperimento è stato fallito

L’assenza di Luca Cigarini pesa e continuerà a pesare fino al suo ritorno. Non è certo un caso che senza di lui il Cagliari abbia sempre perso. All’Olimpico contro la Lazio finì 3-0, contro la Fiorentina 1-0 e ieri a Verona contro il Chievo 2-1. Stesso discorso per la Coppa Italia (2-1 contro il Pordenone) o quando Rastelli lo lasciò fuori dal 1′ per turnover all’andata sempre contro il Chievo (2-0), salvo poi rimediare e schierarlo ad inizio ripresa. In quel ruolo si sono alternati finora tre giocatori: Nicolò Barella, Andrea Cossu e ultimo Simone Padoin. Il Talismano ha confermato tutta la sua duttilità, ma anche la difficoltà a giocare in un ruolo non suo.

PADO REGISTA – La gara di Padoin contro il Chievo da mediano metodista è stata alquanto anonima. Sono stati pochissimi i palloni giocati dall’ex bianconero, che ha faticato a trovare la posizione per farsi servire dai difensori ed iniziare la manovra. Spesso il Cagliari ha dovuto ricorrere al lancio lungo per superare la propria metà campo, saltando così il reparto centrale. Si è visto più Luca Ceppitelli playmaker rispetto al 20 rossoblù, nascosto tra le maglie clivensi. Nelle statistiche riportate a fine gara, Padoin ha perso 0 palloni, ne ha recuperati 2, commesso un fallo e subito sempre uno. Non numeri da chi dovrebbe essere al centro del gioco. Per Lopez schierarlo al posto di Cigarini è sempre stata un’opzione, già prima dell’infortunio del numero 8. Dopo tutto può giocare ovunque: terzino destro, sinistro, esterno di centrocampo, mezzala e ora regista. Un ruolo che aveva ricoperto anche alla Juventus nella prima stagione del post-Pirlo, con risultati però tutt’altro che positivi. Anche la prima con il Cagliari non è andata benissimo. Cigarini mancherà per le prossime gare, ma la soluzione/esperimento Padoin regista sembra essere già fallito.

LE ALTERNATIVE – Il problema di non avere un vice-regista era già stato evidenziato in sede di mercato e si è accentuato dopo l’infortunio del titolare. CossuBarella e ora anche Padoin non sono sembrati essere gli uomini giusti per giocare in quel ruolo. Sbaglia chi invoca l’impiego del giovanissimo Caligara. Non tanto perché è un ragazzo del 2000 e che tra i professionisti ha visto il campo per soli 5 minuti, anche se in Champions League contro il Barcellona. Il vero problema è che l’ex Juventus è una mezzala. Dargli tutte queste responsabilità, per farlo giocare in un ruolo non suo, non sembra una buona idea.

CAMBIO MODULO – Tutto porta quindi ad un cambio modulo. Il 3-4-1-2 che Lopez aveva provato all’Olimpico contro la Lazio, quando Cigarini rimase fuori per scelta tecnica. Una mediana a due risolverebbe parzialmente il problema. Provare una soluzione così offensiva contro il Napoli lunedì prossimo è proibitivo. Ma al tempo stesso, in una gara in cui il Cagliari non ha nulla da perdere, permetterebbe di fare una partita più votata all’attacco e più aggressiva, così come è successo contro le grandi (Inter e Juve) e mai contro le dirette concorrenti.

Articolo precedente
cragno cagliariCagliari, Cragno: «Felice di continuare in rossoblù»
Prossimo articolo
under 17Cagliari, vittorie esterne per gli Under 17 e gli Under 16