Cagliari, Padoin: «Maran è preparato. Calciomercato? Qualcosa servirà…»

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All’alba della terza stagione con il Cagliari, Padoin parla dell’impatto con Aritzo, del calciomercato e della prossima stagione

Dopo le parole di Maran, che si è mostrato positivamente colpito da Aritzo, oggi è il turno di Simone Padoin. Il centrocampista friulano, alla sua terza stagione in Sardegna, si è concesso ai microfoni dei giornalisti presenti prima della seduta pomeridiana allo Stadio del Vento. Tanti gli argomenti toccati dal classe ’84, che è partito dal primo impatto con Aritzo: «L’impatto con il ritiro è stato piacevole come sempre. Conosciamo il calore della gente, è partito molto bene. Lo scorso campionato ci ha insegnato a non staccare la spina: avevamo una buona classifica ma poi ci siamo rilassati, questo ci ha messo in difficoltà. I nuovi? Loro sanno che rappresentiamo una regione intera, queste cose te le devi ricordare quando vai in campo. Calciomercato? Disturba, certo. E’ un momento particolare ma siamo tutti professionisti esemplari, non ci saranno problemi. Ruolo? Quello di mezzala sinistra è quello in cui mi trovo meglio, anche se le esigenze mi hanno portato a fare altri ruoli».

PADOIN – Il Cagliari parte dall’obiettivo della salvezza, qual è l’obiettivo di Padoin? «Dare una mano al gruppo ed al mister, farmi trovare pronto e dando la mia disponibilità sotto tutti i punti di vista. Sono contento, anche in termini numerici, del mio contributo nel campionato scorso, conta sempre la condizione fisica. Maran? Ho parlato con qualche suo ex giocatore, tipo Radovanovic del Chievo. E’ sicuramente un tecnico preparato, avremo modo di conoscerlo in ritiro: già da questi primi due giorni abbiamo capito un po’ ciò che vuole, sta a noi seguirlo. Maran ha riunito tutti, anche i membri dello staff, per fare gruppo: è una cosa molto importante». Il centrocampista di Gemona del Friuli ha poi proseguito parlando del calciomercato e del suo futuro: «Calciomercato? E’ normale che l’andamento della stagione scorsa porti a pensare che qualcosa in più possa servire. Ma la società sta lavorando bene: Srna e Castro sono giocatori importanti e utili per noi. Il mio futuro? Il contratto scade nel 2019, ma non ho mai fatto mistero del fatto che mi piacerebbe restare, ma questo lo decide la società. Per ora nessun abbozzamento di rinnovo, ma è normale per un ragazzo di 34 anni: non è assolutamente un problema. Sto bene in questo gruppo, sono felice di esserci».

LA STAGIONE SCORSA – «La passata stagione? Positiva per me, meno per il gruppo: ma nel finale ci siamo ricompattati ed abbiamo portato a casa una salvezza che non era scontata. La prossima stagione si azzererà tutto, le gerarchie esistono all’inizio ma tutto può cambiare nel corso dell’anno, si deve sempre cercare di confermarsi. Il mister parla molto di principi di gioco, senza fossilizzarsi su moduli e schemi. Penso che giocheremo senza dare troppi punti di riferimento. Oggi dobbiamo mettere le basi per creare un gruppo per fare il meglio, c’è uno zoccolo duro – Dessena, Sau, Ceppitelli ed altri -, questo servirà alla squadra. Oggi c’è sempre più bisogno di avere dei giocatori che pensino a come muoversi in partita per il bene della squadra. Nell’ultimo anno ho capito davvero quanto la gente sia vicino a questa squadra, devo fare i complimenti ai tifosi: nell’ultimo periodo della passata stagione è bastata una bella gara contro la Roma, anche se persa, che loro ci hanno dimostrato il loro attaccamento. Non è una cosa banale per una tifoseria. Penso che anche noi giocatori che non siamo qua da molto abbiamo capito cosa ci voglia per fare felice la gente».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu

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