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Ex Rossoblù

Oliveira: «Cagliari? Mi ricorda il Brasile. Su Belgio-Italia…»

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Luis Oliveira, ex attaccante del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla gara di questa sera tra Belgio e Italia

Luis Oliveira, ex attaccante del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai taccuini di TuttoSport in merito alla gara di questa sera tra Italia e Belgio.

PASSATO IN ITALIA – «Sono qui dal 1992, quasi trent’anni. Il calcio italiano mi ha dato tutto. Quando sono arrivato in Italia sono rimasto molto sorpreso nel trovare una città come Cagliari che somigliava al Brasile per le spiagge e per il mare. Ho trovato anche dei compagni di squadra straordinari che mi hanno dato tanto anche personalmente, oltre che in campo».

BELGIO-ITALIA – «Sono abbastanza tranquillo. L’Italia affronterà la partita con tanto entusiasmo, più di quello che ha già dimostrato di avere nelle gare del girone e poi con l’Austria. Gli azzurri andranno a mille: trovare il gol subito sarebbe importante per mettere un’ipoteca su vittoria e passaggio del turno. In generale mi aspetto una partita aperta e non potrebbe essere altrimenti visto il modo di giocare che hanno entrambe. Sono curioso di conoscere le scelte dei tecnici e le loro strategie».

QUARTI – «Sono dispiaciuto che la partita capiti già ai quarti di finale. Per tanti aspetti questa può essere considerata una finale. Però il tabellone è questo e chi passerà avrà più possibilità di portare a casa la coppa».

ASSENZE EDEN HAZARD-DE BRUYNE – «La squadra perderà certamente qualcosa, ma ci sono sostituti di livello. Uno è certamente Mertens».

LIVELLO NAZIONALE ITALIANA – «Sono rimasto sorpreso dal livello della nazionale italiana, non credevo che dopo la mancata partecipazione del mondiale di Russia non potesse ripartire così. Mancini è stato bravo a mettere in atto il suo progetto di rinnovamento. Ha scelto di puntare anche sui giocatori delle squadre meno blasonate, come il Sassuolo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».

SFIDA IMMOBILE-LUKAKU – «Immobile è un giocatore che gioca a tutto campo. Lavora per la squadra e resta lucido in zona gol. Un attaccante così e difficile da trovare oggi, è bravo nel cercare la profondità e nel saper rompere la linea difensiva avversaria. Lukaku, invece, ha dalla sua la velocità e la finalizzazione. Per me è tra i migliori quattro attaccanti al mondo».

PRONOSTICO – «Vince l’Italia, 2-1: se gioca dall’inizio Chiesa segnerò sicuramente lui».

OCCUPAZIONE – «Sto allenando la Juniores nazionale di una squadra veneta. Il lavoro mi piace, il calcio è la mia passione e la mia vita».

PROGETTI FUTURI – «Non lo so. Sto aspettando una panchina anche nelle giovanili. Il massimo sarebbe lavorare con una delle società con cui ho giocato».