Nodo scadenze, da Romagna a Farias: la situazione dei prestiti

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Non c’è soltanto da risolvere la situazione interna: il Cagliari dovrà affrontare il discorso relativo ai calciatori ceduti in prestito

Capitolo contratti: oltre a risolvere la situazione interna, il Cagliari dovrà affrontare il discorso per ben 15 elementi ceduti in prestito e che – da attuali accordi – dovrebbero far ritorno in Sardegna dal primo luglio. La situazione è eterogenea per via delle modalità dei prestiti e delle clausole. Addentrandoci nel discorso, c’è da tenere innanzitutto presente che la FIFA ha specificato che il calciatore di ritorno dal prestito non potrà disputare gare con la squadra detentrice del cartellino. Un quadro all’interno del quale federazioni e club dovranno trovare i giusti incastri per normare l’inedita situazione.

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IN ITALIA – La FIGC, con tutta probabilità, agevolerà la risoluzione del contesto disponendo il differimento delle scadenze di riscatti e contro riscatti ad agosto (ad oggi sono in programma nell’ultima parte di giugno). Resta però da capire come si evolverà una situazione che sin da subito si prometteva particolarmente spinosa. Anche per i prestiti cosiddetti “secchi”: per fare un esempio, il primo luglio – nel mezzo del campionato – Cerri dovrebbe tornare in Sardegna. La matassa si ingarbuglia ulteriormente per i casi di diritto o obbligo di riscatto condizionati (il caso di Farias, che il Lecce dovrebbe riscattare in caso di salvezza, è emblematico).

ESTERO – Più complessi i rapporti con i club esteri, in cui per ovvie ragioni la federcalcio nostrana non ha voce in capitolo. Nel caso del Cagliari ci sarebbe da affrontare soltanto la situazione di Bradaric, in prestito con diritto di riscatto al Celta Vigo (e che ha più volte espresso il desiderio di restare in Spagna). Miangue tornerà dal prestito biennale allo Standard Liegi, mentre è più complicata la situazione di Despodov, in prestito allo Sturm Graz che ha già ripreso il campionato austriaco.

Cagliari, incognita contratti: il punto sui prestiti

Il Cagliari dovrà trattare caso per caso con i club che detengono le prestazioni dei suoi calciatori sino a giugno ed eventualmente stipulare nuovi accordi. Di seguito le attuali situazioni dei calciatori di proprietà del club sardo.

Romagna (Sassuolo): diritto di riscatto a favore degli emiliani.
Farias (Lecce): opzione di riscatto che diventa obbligo in caso di salvezza dei salentini.
Cerri (SPAL): prestito secco.
Bradaric (Celta Vigo): diritto di riscatto a favore degli spagnoli.
Castro (SPAL): obbligo di riscatto in caso di presenze dopo l’1 aprile.
Despodov (Sturm Graz): prestito secco.
Pajac (Genoa): diritto di riscatto per i liguri.
Vicario (Venezia): prestito secco.
Deiola (Lecce): diritto di riscatto dei salentini ed eventuale contro riscatto del Cagliari
Miangue (Standard Liegi): prestito secco.
Caligara (Venezia): prestito secco.
Ceter (ChievoVerona): prestito secco.
Pinna (Empoli): diritto di riscatto e contro riscatto del Cagliari.
Biancu (Olbia): prestito secco.
Lella (Olbia): prestito secco.

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