Nainggolan: «Cagliari una famiglia, si giocava per un’isola intera»

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Radja Nainggolan torna con la mente ai tempi di Cagliari. Dalla Sardegna l’attuale centrocampista dell’Inter ha spiccato il volo verso grandi squadre e nazionale

Radja Nainggolan torna alle origini, o quasi. Il centrocampista dell’Inter, intervistato da BeIN Sports, è tornato con la mente ai tempi di Cagliari. Il club isolano l’aveva prelevato nel 2010 dal Piacenza, suo primo club italiano, e l’aveva riscattato nonostante nei primi mesi in Sardegna non avesse convinto. Decisive le pressioni dell’allora tecnico rossoblù Bisoli, che diede fiducia al centrocampista belga nell’avvio del campionato 2010/11. Il resto è storia nota, con il classe ’88 che a suon di prestazioni si è guadagnato un posto da titolare inamovibile in rossoblù prima e le attenzioni delle big poi.

NAINGGOLAN – «Era una famiglia, si giocava per un’isola intera – ha spiegato Nainggolan nel corso dell’intervista -. Ogni partita era una battaglia. Lì sono diventato uomo, era una sfida importante per me, mi son dovuto mettere in mostra in Serie A. E’ stata una prova dura, ma è andata bene. Non mi aspettavo di diventare il calciatore che sono oggi. Il ricordo più bello che ho a Cagliari è stato il primo gol in Serie A (contro il Bologna, ndr), due settimane dopo la scomparsa di mia madre. L’unico rimpianto è che non mi abbia mai visto giocare in Serie A, ma devo tutto a lei».


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