Ex Rossoblù
Nainggolan racconta il retroscena ad Assemini: «Se posso essere utile, lo faccio sempre»

Nainggolan ha svelato un episodio della sua prima esperienza in Sardegna, svelando un lato più personale e umano tra il rapporto con i compagni
Radja Nainggolan torna a parlare del suo passato al Cagliari e lo fa raccontando un episodio che restituisce un’immagine diversa, più intima e meno conosciuta, dell’ex centrocampista belga.
Ospite della trasmissione su YouTube Te ne intendi di calcio, il classe 1988 ha ricordato un momento legato alla sua prima stagione in Sardegna, quando decise di prestarsi per un’iniziativa rivolta ai ragazzi di Assemini per lanciare un messaggio contro il fumo.
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Nainggolan, il racconto dell’ex rossoblù
Nel corso dell’intervento, Nainggolan ha spiegato di aver avuto in passato un approccio diretto con il tema, arrivando a provare anche lui a fumare, ma capendo presto che non si trattava di una strada utile né per il fisico né per la vita quotidiana.
FUMO – «Ho provato anche io a fumare, ma ho capito presto che mi toglieva fiato, energia e anche soldi, quindi ho lasciato perdere».
ASSEMINI – «Ho accettato volentieri, perché non consiglierei mai a nessuno di iniziare a fumare».
MESSAGGIO – «Se posso contribuire con un video o un messaggio per aiutare i più giovani a evitare certi errori, lo faccio sempre, anche sapendo di non essere perfetto».
Nainggolan, il lato più umano dell’ex centrocampista
PADRE – «Sono padre di cinque figli e di certo non direi mai loro di imitare eventuali sbagli che ho fatto io. Anzi, se li vedessi fumare davanti a me, reagirei in modo molto deciso».
AIUTO – «Per questo, se posso essere utile agli altri con queste iniziative, credo sia giusto provarci».
Un racconto che mostra un Nainggolan diverso dal solito, lontano dal campo ma ancora legato a valori concreti e a un’esperienza, quella con il Cagliari, che continua a riportarlo anche a episodi di forte impatto umano.