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Nainggolan a Radiolina: «Dopo quest’anno sono libero ma magari si può anticipare»

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Il calciatore belga sarà ospite della trasmissione “Il Cagliari in Diretta” su Radiolina a partire dalle ore 18.30

Radja Nainggolan, cemtrocampista con un passato tra Cagliari, Roma ed Inter, tra le altre, ha parlato a “Il Cagliari in diretta”, trasmissione trasmessa da Radiolina, lo ospiterà questo pomeriggio per discutere di diversi temi. Segui con noi l’intervista in live!

ETA’ – «Avanzo con l’età ma mi sento sempre giovane».

POLEMICA – «Posso andare via da qua ma non c’è molto da dire. Ora è tutto più complicato di come pensavo. Non sarei mai voluto arrivare a questo punto. Non hanno perdonato il mio errore di fumare la sigaretta elettronica. Io ho smesso di fumare e non hanno apprezzato. Avevo iniziato bene il campionato ma mi hanno fatto fuori. E’ facile scrivere che mi hanno visto ubriaco o fumare, è facile parlarne ma le cose positive le sa solo chi mi sta vicino. Per il mondo esterno ci sono solo queste cose. Stanno parlando solo di queste cose i giornalisti belgi, che sono scarsi e devono riempire i giornali. A Cagliari nessuno mi rompeva il c…, a Roma uguale. In Italia si valuta a livello calcistico mentre in Belgio guardano solo l’aspetto esteriore. Sono venuto qua con tanto entusiasmo e nella mia città sto bene ma fanno attenzione solo a quello che sbagli».

FARI PUNTATI SU RADJA – «L’anno scorso era difficile per me, ho fatto le mie partite ma da me si aspettavano grandi cose. E’ difficile fare la differenza da solo in un campiobato così difficile. Qui è tutto puntato su di me, devo risolvere la partita. Se gioco da 6 per loro è una partita di m…. Hanno portato una filosodia nuova qua con giovani ed un d.s. che veniva dall’Ajax. Nelle ultime sette partite ne hanno vinto una».

FILOSOFIA – «Guardo sempre le partite del Cagliari. Rog e Nandez con me hanno fatto bene, ora il campionato è difficile. Non stanno giocando sempre gli stessi undici, la filosofia di Liverani, di far giocare tutti, è buona ma per i risultati in serie B forse sarebbe meglio altro».

RITORNO A CAGLIARI – «Tornare al Cagliari? Con il presidente ho sempre avuto un ottimo rapporto. E’ sempre stato leale tranne l’ultimo l’anno. Io sono tornato due volte perdendo tanto. La terra ed i tifosi mi hanno dato tanto, i problemi con il presidente sarebbero risolvibili. La categoria? Ai miei amici ho detto che mi doveva prendere per evitare la retrocessione. Sono venuto ad Anversa dopo che il Cagliari non ha rispettato la scelta. Sarei tornato, io li avrei potuti salvare».

GIULINI – «Gli voglio bene, è una grandissima persona. Aveva preso una decisione e mi ero risentito perchè mi ero sentito preso in giro. Non abbiamo mai avuto problemi personali. Se ci si può rappacificare si vedrà, sono adulto ormai. Avevo chiesto a Pavoletti di guidare il gruppo. Il Cagliari ha la squadra per risalire, è dura risalire se sottovaluti la categoria».

MANCOSU – «Mancosu ha fatto meno di quello che avrebbe potuto per le qualità che ha. E’ tornato e penso che adesso si stia godendo questa esperienza. E’ da serie A».

NOME – «Se fossi tornato li avrei potuti aiutati a salvarsi, mancava qualcosina. Vedo Nandez che da sempre il massimo ma è difficile se tutti non danno il massimo. Serve un nome dentro al gruppo, ci sono molti giovani. Oggi quando vengono a giocare a Cagliari vengono a vincerementre prima dovevano sudare per vincere».

LIVERANI – «Mi hanno sempre parlato bene di Liverani, non credo che la colpa sia solo sua ma anche del gruppo. La rosa è forte per risalire la classfica. In B se ne vinci 3 di fila risali in top 4 ».

LA CITTA’ – «Cagliari? Mi manca, ci sono ancora 30 gradi».

APERTURA – «Se mi vogliono richiamare ho sempre lo stesso numero».

CONTI «I nomi fanno la differenza? Se vedevi il Cagliari con e senza Conti era diverso. Per l’avversario dava un’altra immagine».

AMORE PER CAGLIARI – «Io ho sempre avuto l’affetto dei cagliaritani, voglio bene alla piazza ed alla squadra. Spero che il Cagliari con o senza di me arrivi più in alto possibile».

CONTRATTO IN SCADENZA – «Io sono in scadenza quindi dopo quest’anno sono libero a prescindere ma magari si può anticipare. Manca tanto al mercato, ho visto diversi posti, Bari, Palermo, una squadra in Belgio ma il mio telefono non suona ancora. Voglio giocare a calcio, è ciò che mi ha tenuto dritto nella vita. Sono ancora integro, posso giocare»

IMPRESA – «Imprenditore? Si ma non sono bravissimo, ho brave persone vicino a me».

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