
Luca Marelli, esperto arbitrale di DAZN, ha commentato l’episodio del rigore concesso al Cagliari e siglato da Nzola in occasione della sfida contro l’Olimpico. Le dichiarazioni
Sconfitta, la terza di fila, per il Cagliari ieri allo stadio Olimpico contro la Roma nel turno infrasettimanale della nona giornata di Serie A. Dagli studi di Dazn l’ex arbitro Luca Marelli ha commentato l’episodio che ha portato al rigore siglato successivamente da M’Bala Nzola:
EPISODIO RIGORE A ROMA – «Il tocco di braccio da parte di Pisilli… dobbiamo valutare se è punibile, se sia punibile o meno il tocco di braccio. Vedete che il braccio esce subito largo, il tocco di mano è piuttosto evidente, si vede proprio il movimento del polso. Come vedete il braccio è da sempre, è subito largo. Anche se avesse toccato la coscia, ma non pare questo il caso, anche se avesse toccato la coscia, il tocco di mano sarebbe stato punibile. Corretto, la corretta la on field review, corretta anche l’assegnazione del calcio di rigore per il tocco di mano».
CONFRONTO CON EPISODIO ESPOSITO-PONGRACIC – «La posizione di Pongracic in Inter-Fiorentina è una posizione normale. In dinamica il giocatore non può certo correre con le braccia attaccate al corpo. In questa circostanza, invece, la posizione era statica da parte di Pisilli e fin da subito, fin da prima ancora che il suo avversario toccasse il pallone di testa, il braccio era in posizione aperta rispetto alla figura. Motivo per cui in questa circostanza ha opposto un maggiore volume corporeo al colpo di testa verso la porta, mentre invece quello di Pongracic era un tocco di braccio con braccio lungo il corpo, leggermente staccato, ma dovuto alla dinamica della corsa».
DECISIONE – «Bisogna considerare proprio il momento in cui il pallone viene toccato di testa dalla dal suo avversario. Il braccio in quella in quel momento era già largo, motivo per cui si è come avete giustamente sottolineato dal campo, si assume il rischio che il pallone, incocciando nel suo braccio, possa essere, anzi debba essere ritenuto punibile».
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