Maran: «Ripartiamo dal gol di Sau. Serve un Cagliari più che perfetto»

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Vigilia di Cagliari-Napoli, in mattinata Rolando Maran ha incontrato i media per presentare la gara: «Sfruttiamo l’entusiasmo del pareggio contro la Roma»

Domani alle 18 il Cagliari ospiterà il Napoli nella sedicesima giornata di Serie A. Reduce dal pareggio in extremis contro la Roma, la squadra di Maran proverà a mantenere l’imbattibilità casalinga contro i partenopei, scottati dall’eliminazione dalla Champions League e decisi a continuare la rincorsa sulla Juventus in campionato. In mattinata il tecnico rossoblù ha presentato il match alla stampa, facendo il punto sulle condizioni dei suoi e dando qualche indicazione sull’11 che domani opporrà al collega Ancelotti.

Cagliari-Napoli, la vigilia di Maran

L’inizio della conferenza stampa di Maran è sulle condizioni della squadra: «Oltre agli squalificati mancheranno Castro, Lykogiannis e Pavoletti. Bisogna partire da un’immagine, che è quella dopo il gol di Sau. Tutto quello che è esploso in quel momento dobbiamo averlo domani dentro per fare una partita sopra le righe. Dovremo essere più che perfetti, catturando quel momento e quello spirito. Quando rientri negli spogliatoi dopo un pareggio come quello di sabato sai di aver fatto gioire la tua gente, ti senti contento di te stesso. Domani ripartiamo da quello, vogliamo rivivere quella sensazione alla fine della partita, a prescindere dal risultato».

SQUADRA E MODULO – «Ionita? Negli ultimi due giorni si è allenato ma voglio vedere fino all’ultimo per non rischiare. Faragò ha dimostrato di poter passare con naturalezza fra i due ruoli, mi dà garanzie su entrambi. Si tratta di un giocatore bravo a leggere le situazioni, in più ha gamba. Essere duttili è un vantaggio. Il 4-4-2? Spesso abbiamo abbassato il trequartista, ma sono fasi di gioco. Siamo abituati a farlo, ci alleniamo in settimana per essere pronti a cambiare in corso di gara. La formazione è ancora da costruire, voglio capire meglio alcuni dettagli fisici e mentali. Abbiamo fatto vedere cose positive, poi ci sono ancora aspetti da migliorare. La capacità di tenerci sempre in partita è molto positiva, sappiamo che restando compatti possiamo superare i momenti peggiori delle gare. Non siamo perfetti, lavoriamo per migliorare. Pajac? Tutti partono alla pari, poi c’è chi riesce a spuntarla sugli altri. Lui è cresciuto molto ultimamente. Deve ancora migliorare alcune cose, ma se è andato in campo è perché sta facendo bene. Bradaric con la Roma ha finito in crescendo, l’ho tolto solo per stanchezza. I giallorossi oscurano il mediano, questo gli ha reso le cose difficili ma si è disimpegnato bene e nel secondo tempo è cresciuto molto».
IL NAPOLI – «Il Napoli palleggia tantissimo, se andiamo sui riferimenti ci fanno girare a vuoto. Dobbiamo fare tanta densità vicino al pallone. Il Napoli ha valori tecnici enormi, noi dobbiamo proiettarci a rivivere certe emozioni. Facendo questo si possono superare ostacoli alti. Fare paragoni fra Sarri e Ancelotti non mi piace. Sono sempre squadre che tendono al palleggio, pur con differenze tattiche».
ATTEGGIAMENTO – «A volte la casistica è casuale, ultimamente siamo passati sempre in svantaggio ma fa parte del calcio, gli approcci sono sempre stati positivi tranne alcune occasioni. Ci vuole decisione e convinzione. Il coraggio si esprime con l’atteggiamento più che con gli uomini scelti per la formazione. Dobbiamo essere squadra che rispetta i suoi equilibri e sa essere propositiva. Non conta quanti attaccanti metti, ma lo spirito con cui vai in campo. Col Frosinone avremmo dovuto fare molto molto meglio, lo abbiamo fatto nel secondo tempo. Con la Roma ci abbiamo provato ma avevamo davanti un avversario dal tasso tecnico elevatissimo. Lì l’approccio non è stato male. Nell’intervallo della gara di Frosinone mi sono arrabbiato, invece contro la Roma non ho visto tutto nero. Gli attaccanti stanno segnando e mi fa piacere, il gol dà fiducia. Vuol dire ritrovare la strada che avevi perso».
Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Asseminello Sergio Cadeddu