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Lykogiannis: «Il mio futuro? Sarà nel Cagliari»

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Le parole di Lykogiannis a Sport24: il suo passato, il salto professionale con il Cagliari. Il suo futuro? A tinte rossoblù

Charalampos Lykogiannis, difensore del Cagliari, si è raccontato ai microfoni di Sport24, parlando del suo ruolo, del suo passato, del Cagliari e delle speranze che nutre per il futuro. Ecco le sue parole.

RUOLO – «Ho giocato sempre a sinistra? No. Agli inizi, all’Aris Petroupolis ero un’ala sinistra ma, in generale, ho giocato ovunque, ero veloce e avevo buone gambe. Il cambio c’è stato quando, arrivato all’Olympiacos, Sinisa Gogic mi disse: ‘Wolf, farai carriera come terzino sinistro’. La mia reazione? Gli dissi che era impossibile. Io volevo stare in attacco, segnare, mi inventai delle scuse per convincerlo che non ero adatto alla difesa. In una partita contro il Kavala a Rent ho iniziato a giocare come terzino sinistro, segnando due gol. Da allora non ho mai pensato a niente di diverso».

VALVERDE – «Zico mi ha portato in prima squadra per allenarmi per poi darmi la possibilità di giocare durante un’amichevole. La chiave del mio ingresso nella squadra professionistica è stata la fase finale di Euro U19, fu un’esperienza unica».

OLYMPIAKOS – «Avevo appena organizzato una vacanza, mi hanno informato che Sardi voleva che mi preparassi . Quale vacanza, quando ho riattaccato ero già  al centro di allenamento. Alla fine di quella stagione (2012-2013) è arrivato il prestito ma non è un qualcosa che mi ha buttato giù, anzi. MI ha motivato, avevo bisogno di tempo e di tanto lavoro».

STURM GRAZ – «Nel 2015, al tempo del secondo prestito allo Sturm Graz, pensavo di aver dimostrato di saper giocare, di meritarmi nuovamente un posto all’Olympiakos. In Austria le cose sono state difficili soltanto inizialmente: clima diverso, linguaggio difficile, adattamento molto impegnativo e poi l’infortunio che mi ha costretto ai box per due mesi. Ero solo, in un ambiente totalmente nuovo, non stavo giocando, pensavo che aver accettato questa decisione fosse stata la cosa più sbagliata. Poi, però, mi sono fatto forza e ho seguito la mia testardaggine. Quello è stato il passo più appropriato per la mia carriera, il più importante forse».

CAGLIARI – «Tutto è successo nel momento giusto. Appena mi è stata presentata l’opportunità di giocare in Serie A non ho avuto dubbi. Fino a quando non l’ho vissuto pensavo che Premiership e Bundesliga fossero più vicine alle mie caratteristiche ma da quando ho iniziato qui in Italia ho cambiato completamente idea. Tutto qui è di un altro livello, non esagero. la qualità trabocca ed è la miglior scuola per un difensore».

QUALITÀ – «Non sono il primo difensore greco in Italia e non sarò l’ultimo. Per farvi capire quanta qualità c’è vi spiego come andavano le mie giornate: nei primi tre, quattro mesi, mi sono allenato ogni giorno per due ore con la squadra e poi per un’altra da solo con il secondo allenatore. Avevo bisogno di imparare tutto sul piazzamento, su come muovermi nelle diverse fasi del gioco, su come coordinarmi con i miei compagni. Tanta enfasi sui dettagli, tornavo a casa alle 20:30 così stanco fisicamente e così pieno di nuove informazioni da elaborare che non potevo fare altro che addormentarmi. Non mi aspettavo così tanta attenzione, ogni mio allenamento viene registrato con un drone per vedere come rispondo, per vedere i miei movimenti e per darmi quindi dei consigli».

SVILUPPI – «Vedo e sento il miglioramento. Tutto è cambiato: la mia visione dello sport, il mio gioco, il mio comportamento. Se giochi in questo campionato puoi giocare ovunque: il livello di percezione e di comprensione del modo in cui si deve difendere sia individualmente che come squadra è impareggiabile».

FUTURO – «Cosa farò in estate? Il Cagliari va salvato, questo sopra ogni cosa. Sono contento qui, tutti mi hanno trattato e mi trattano alla perfezione. Per questo motivo il mio futuro, nel caso di un nuovo contratto, sarà a Cagliari».

LYKO COME MESSI – «Quest’anno ho segnato due gol su punizione, è vero. Mettere me e Messi nella stessa frase… direi che ti stai confondendo. Scherzo, è qualcosa che ti riempie, ti dà la forza di dare qualcosa in più».

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