Rastelli: «Domani ci giochiamo una fetta di salvezza. Joao Pedro? Temiamo un lungo stop»

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Vigilia di campionato per il Cagliari. Domani i rossoblù ospiteranno al Sant’Elia il Crotone di Davide Nicola. Reduce dal successo sulla Sampdoria, la formazione sarda proverà a confermare l’imbattibilità casalinga. Mister Rastelli dovrà rinunciare al trequartista brasiliano Joao Pedro, infortunatosi durante la rifinitura odierna.

   

Si teme un lungo stop per il numero 10. «Un normale scontro di gioco, Joao Pedro è caduto male e dovremo vedere cosa si è fatto – ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore rossoblù –. Probabilmente un infortunio alla caviglia, dobbiamo fare accertamenti».

 

LA PARTITA – «Per domani – continua Rastelli – comunque non cambia il nostro assetto, domani è partita difficile. Affrontiamo una squadra comunque di valore e che si gioca tanto domani, mi aspetto un Crotone carico che si giocherà al massimo le chance per un risultato positivo. Non diamo niente per scontato, vietato guardare la classifica e dobbiamo scordarci la gara di lunedì. Domani ci giochiamo un pezzettino di salvezza, abbiamo bisogno di una prestazione all’altezza di quello che può fare questa squadra».

 

CONDIZIONI JOAO PEDRO – «L’infortunio di Joao mi fa temere che la sua assenza sarà molto lunga, dovrò cercare di sostituire un giocatore per me insostituibile. Cambio di uomo o di modulo? Tutto è possibile. Nell’ultima ora il mio cervello è diventato un frullatore, sto pensando a tutte le possibilità per far fronte a questo momento. Di Gennaro nasce trequartista, ma negli ultimi tre anni si è riscoperto in un altro ruolo. Quando è mancato Joao Pedro ho fatto giocare Barella che ha fatto bene, le soluzioni sono piuttosto limitate. In 25 anni di professionismo non avevo mai visto capitare 3 infortuni così gravi in così poco tempo. Poi ci aggiungiamo il menisco di Storari e il crociato di Melchiorri: infortuni lunghi che ti mettono in difficoltà».

 

INFERMERIA – «Capuano ha accusato un fastidio, non sarà convocato per domani. Farias va gestito con calma senza accelerare i tempi, a maggior ragione in questo momento non è il caso di rischiare. Quando succede l’imponderabile devi pensare positivo, abbattuto un guerriero ce ne sarà un altro pronto per la battaglia. Non cerchiamo alibi, la partita è stata preparata bene al di là di chi scenderà in campo».

 

PARTITA CHIAVE – «La partita di domani viene prima della sosta, ci può permettere di rifiatare anche se perderemo i nazionali. Ma è fondamentale per l’importanza della gara, sono tre punti che valgono doppio. 10 punti prima della seconda sosta sarebbero tanta roba per una squadra neopromossa. Non dobbiamo commettere l’errore di dare una vittoria per scontata, né a livello di spogliatoio né di ambiente. Il Crotone è squadra arrabbiata per la classifica e le tante critiche, quindi molto pericolosa».

 

L’AVVERSARIO – «Il sistema di gioco non è cambiato tanto rispetto alla squadra di Juric, è cambiato qualche elemento ma hanno mantenuto l’identità di formazione che gioca a calcio e cerca di pressarti. Poi la A è più difficile, a maggior ragione se non puoi giocare in casa come sta succedendo a loro. Cambia tanto fra 300 spettatori e lo Scida pieno».

 

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu

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