
Antonio Langella, ex attaccante del Cagliari, ha parlato con noi in esclusiva di Daniel Maldini, Alessandro Romano e del rendimento della squadra di Fabio Pisacane
Antonio Langella dopo la fine della sua esperienza in rossoblù e rimasto molto legato come tifosi alla società di Tommaso Giulini. L’ex giocatore del Cagliari ci ha concesso un’intervista esclusiva dopo l’avvio da record della squadra allenata da Fabio Pisacane. Tra i vari temi trattati il rendimento di Daniel Maldini, l’exploit di Alessandro Romano e la crescita del classe 2007 Paul Mendy. Le sue parole:
Avvio record del Cagliari, il quale non aveva numeri del genere dagli anni 60-70. Cosa ne pensa delle prime partite di campionato?
«Mi auguro che non sia una sorpresa perché dall’inizio dell’anno il Cagliari ha dimostrato di essere una squadra solida e una squadra che ha cambiato poco rispetto alla scorsa stagione. Ha iniziato questo campionato meritando tutti i punti che ha fatto, ha battuto una squadra fortissima come l’Atalanta; ho visto il gioco dei rossoblù, quindi questo è un Cagliari che in questo momento merita quella posizione per quello che ha fatto vedere nelle prime cinque giornate».
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In mezzo alla bufera per i fatti noti ma a segno per tre partite consecutive. Che idea si è fatto di Daniel Maldini?
«Maldini come giocatore non si discute, ha fatto bene anche gli altri anni nonostante sia ancora giovane, ha fatto vedere subito grandi qualità e ha dimostrato qual è il suo valore! Lui a Cagliari ha trovato l’ambiente ideale, penso che sia per quello che segnato tre gol di fila: vuol dire che oltre che lui sta bene qui che la squadra sta benissimo. Per quanto riguarda le faccende esterne, penso che alla fine è stato tutto un po’ gonfiato perché è Maldini, perché è un giocatore di Serie A e perché è il figlio di Paolo Maldini. Alla fine si è vero, è stato vittima del problema, ma, ti ripeto, non è che l’hanno trovato con 10 volte in più il tasso alcolemico! Diciamo che se da 1 a 10 essere una cosa grave da tre, è stata aumentata a sette/otto perché è un calciatore di Serie A e perché è il figlio di Maldini. Ora però si vede che questa cosa non l’ha neanche danneggiato mentalmente, perché potrebbe esserci anche una questione mentale, ma se ha fatto tre gol consecutivi vuol dire che sta bene e che è contento così».
Un altro rossoblù che sta facendo bene è il classe 2007 Paul Mendy. La sta convincendo l’attaccante del Cagliari?
«Mendy ha iniziato anche lui benissimo, a Bergamo ha fatto un’ottima partita e ogni volta che è in campo dall’inizio fa bene. E’ sempre stato lui il titolare e penso che stia ripagando la fiducia che gli ha dato Pisacane; quindi, come ho detto prima, secondo me il Cagliari quest’anno ha proprio le potenzialità per sperare di fare qualcosina in più rispetto alla sola salvezza».
A Cagliari sta sbocciando Alessandro Romano, il quale ha fatto così bene da meritarsi la chiamata in Nazionale. Che giocatore le ricorda?
«Anche Romano ha iniziato benissimo, penso che rappresenti una soddisfazione per la società! E’ bello quando si lancia un giovane come Romano che fa ottime partite e nel frattempo lo chiama pure Mancini in Nazionale, il Cagliari non può essere che che soddisfatto! Non mi ricorda nessun giocatore nello specifico, è un calciatore forte con le sue movenze e ha uno stile tutto suo».
12 punti fatti dopo 5 giornate, numeri ottimi. Dove pensa che possa arrivare la squadra di Fabio Pisacane?
«Io spero che il Cagliari possa arrivare più in alto possibile, perché non è che un caso se sono arrivate quattro vittorie su cinque all’inizio del campionato. Nessuna squadra ora è a punteggio pieno, sono tutti lì, sembra strano vedere il Cagliari insieme a Roma, Inter, Lazio, Milan. Son tutti lì e non si vede sempre una cosa del genere, ma, come ho detto prima, son punti meritati, con partite giocate benissimo ed è giusto che sia così! Spero che possa continuare il più lungo possibile con questo rendimento, questo nonostante l’obiettivo del Cagliari, come le squadre medio basse, ogni anno sia di arrivare alla salvezza. Questa stagione ha iniziato con il piede giusto, la squadra è partita benissimo, magari si potrebbe ambire a qualcosina in più della salvezza, dare un sogno in più ai tifosi che se lo meritano perché seguono la squadra di Pisacane in tutta Italia e in qualsiasi partita, sarebbe anche giusto».
Fabio Pisacane sta dando delle conferme dopo una prima stagione già di per se ottima. Come valuta il tecnico del Cagliari fino a questo momento?
«Come ho detto anche l’anno scorso nelle prime interviste che ho rilasciato, è stato scelto Pisacane perché aveva fatto benissimo con la primavera, poi è passato in prima squadra e si è confermato al primo anno in Serie A. Nella rosa ci sono molti giocatori di livello e gente che ha giocato in grandissime squadre, ad ora Pisacane ha dimostrato di meritare la possibilità che gli è stata data da Giulini! Ha preso il Cagliari e ha dimostrato tantissimo l’anno scorso raggiugendo una salvezza concreta con un gioco molto buono e quest’anno sta dando i frutti di quanto fatto nella stagione precedente. Ora sta continuando a fare bene e poi se il Cagliari si trova lì vuol dire che nello spogliatoio è ascoltato, vuol dire che qualsiasi cosa dica viene seguito da tutto lo staff. Ecco perché una squadra che parte per la salvezza se si trova adesso in quella posizione tra le grandi; è normale, perché vuol dire che ha lo spogliatoio in mano e perché è seguito da tutti, compreso lo staff e la società».
Al momento in testa alla classifica del campionato ci sono Roma, Inter e la Lazio a sorpresa. Mi può dire cosa ne pensa di queste tre squadre e in generale chi vede favorito per il titolo?
«Intanto sono sempre loro le squadre che lottano per lo scudetto, son partite bene quelle che hanno chiuso al vertice l’anno scorso. Al momento per me le favorite sono la Roma e l’Inter, sono le più preparate e sono strutturate per vincere il campionato. Però io penso che tra loro quest’anno la vera sorpresa sia la Lazio. Nonostante l’Inter sia partita come favorita per lo scudetto perché è uno squadrone, come lo sono la stessa Roma e il Como – che fa un calcio bellissimo -, mi sorprende la squadra di Gattuso! La Lazio, con tutti i problemi che ha avuto dall’inizio, uscendo dalla Coppa Italia al primo turno, nessuno si aspettava di trovarla lì dopo cinque giornate. Loro sono la vera la sorpresa del campionato, c’è da dire che la Lazio però ha Gattuso, un allenatore che conosciamo tutti, sappiamo qual è il suo spirito e la voglia che può dare alla squadra. La grinta che aveva lui da giocatore la trasmette alla squadra, ecco perché in questo momento stanno andando benissimo; e quella scivolata in Coppa Italia ha fatto sì che loro si rafforzassero ancora di più, arrivando a fare quello che hanno fatto finora. Juventus e Milan come le vedi per la lotta Champions? Si tratta pur sempre di Juventus e Milan, anche loro hanno degli squadroni! Entrambe hanno avuto un avvio non buonissimo come Inter, Roma e Lazio, però alla fine sono sempre quelle le squadre che se la lottano. Penso che il Milan risalirà così come la Juventus. Io penso che quest’anno potrebbe essere la Roma la squadra più pericolosa per l’Inter! In queste prime cinque partite il Como ha giocato benissimo, mostrando un calcio bellissimo da vedere, tengo fuori solo la sconfitta con il Frosinone; al di là di questo è sempre una squadra bellissima da vedere quella di Fabregas!».
Si ringrazia Antonio Langella per la gentilezza, la disponibilità e la cordialità dimostrate in questa intervista